NIBBY, ANTONIO. - Archeologo e topografo, n. in Roma il 14 ott. 1792, m. ivi il 29 dic. 1839. Ancor giovinetto fondò fra i suoi condiscepoli una piccola Accademia che intitolò Ellenica, intesa a promuovere lo studio delle lettere greche e latine; da essa si distaccò nel 1814 l'Accademia Tiberina che ebbe lunga e gloriosa vita. Nel 1812 il N. fu assunto quale scrittore per la lingua greca nella Biblioteca Vaticana. Nel 1820 ebbe nell'Archiginnasio romano la cattedra di archeologia, che insegnò anche nell'Accademia di Francia.
Pubblicò fin dal 1817 una traduzione di Pausania con un lodato saggio di osservazioni critiche, geografiche, antiquarie, edito dalla Pontificia accademia romana di archeologia: annotò, poi, e postillò la nuova edizione della Roma antica del Nardini, con particolare riguardo alle antiche vie consolari. Seguirono: Viaggio antiquario nei dintorni di Roma (1819); Viaggio antiquario alla villa di Orazio, a Subiaco, a Trevi e presso la sorgente dell'Aniene (1826); Viaggio antiquario ad Ostia (1829); Analisi storico-topografico-antiquaria della carta dei dintorni di Roma (3 voll., 1837; 2 vol. postuma 1848-49); Roma nell'anno 1838 (4 voll., 1838-41). Scrisse inoltre una lunga serie di saggi, la maggior parte in Dissertazioni dell'Accademia romana di archeologia, tra i quali vanno citati quelli sul tempio della Pace e della basilica di Costantino, sul Foro Romano, a Via Sacra, l'anfiteatro Flavio, la statua del Gladiatore morente, la villa Adriana, ecc.
Particolare merito del N. fu di aver dato indirizzo agli studi della topografia di Roma antica delle vie e dei monumenti della campagna romana.