NAVE

NAVE. - Nell'arte cristiana antica la n. Chiesa (v.) di cui il pilota è lo stesso Cristo e i marinari ai remi gli Evangelisti, come mostra il frammento di sarcofago scoperto a Spoleto, ora al Museo Cristiano Lateranense (v. CHIESA, in Enc. Catt., III, tav. 90). Ai testi ivi ricordati si può aggiungere l'espressione di s. Agostino: Naviculam titam Ecclesiam cogitate turbulentum mare hoc saeculum.

La n. può anche figurare la vita umana secondo la espressione di s. Agostino: «opus est ut in navi simus, hoc est, ut in ligno portemur, ut mare hoc transire valeamus» (PL 38, 475). Così si troverà la n. con la colomba, simbolo dell'anima; la n. in viaggio guidata da Cristo, rappresentato in alto dal monogramma ☼ come nell'epitaffio di un Severo; la n. in viaggio verso il porto con il suo faro per indicare il luogo di salvezza. Giona (v.). Altre volte la n. rappresentata sta a significare la professione civile del defunto, come nel musaico tombale di un Pelix novicolarius, scoperto a Tabarca (R. Condray de La Blanchère, Tombes en mosaïques de Thabraca, in Bibl. d'arch. africaine, 1 [1897], p. 20, tav. 2, n. 11) e l'affresco del cimitero di Ponziano in Roma rappresentante un battello carico di anfore (Wilpert, Pitture, tav. 173). La n. si trova effigiosa anche come signum o soprannome del defunto o della defunta, come nel caso di una iscrizione rinvenuta in un cimitero della Via Nomentana (Maius o S. Agnese) in cui la defunta si chiamò Nabira, quindi come signum Nabe fu rappresentata una barca (E. Diehl, Inscr. lat. christ. veteres, Berlino 1927, p. 4475).

BIBL.: J. Wilpert, Schiff, in Realenc. der christl. Alterthümer, II, Proburgo in Br. 1886, pp. 729-32; G. Stuhlfauth, Das Schiff als Symbol in der altchristl. Kunst, in Riv. arch. crist., 19 (1942), p. 111 segg. Enrico Josi
Cite this article

“NAVE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 1002. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/nave.