MÜNTZ, EUGÈNE

MÜNTZ, EUGÈNE. - Archeologo e storico dell'arte, n. l'11 giugno 1845 a Soultz-sous-Fôrets presso Strasburgo, m. il 30 ott. 1902 a Parigi. Fu membro dell'Accademia di Francia, della «Société nationale des Antiquaires de France»; l'Italia lo accolse in quasi tutte le sue accademie e anche in alcune deputazioni di storia patria. Le sue pubblicazioni ammontano a ca. 20 voll. e a 500 articoli.

Terminati gli studi classici divenne subito collaboratore della Revue de l'Instruction publique e della Gazette des beaux arts. Passato all'Ecole des Chartes iniziò ricerche personali e viaggiò in Germania, Svizzera e Austria. Stabilita nel 1873 una sezione romana dell'Ecole française d'Athènes, il M. vi fu ammesso insieme con Bayet, Bloch, Collignon e Duchesne, rimanendovi sia nel 1874, quando la sezione si trasformò in Ecole archéologique de Rome, sia nel 1875 quando divenne l'Ecole française de Rome.

Seguendo la stessa via allora indicata da G. B. De Rossi per gli studi epigrafici, il M. si dette alle ricerche di documenti per la storia dell'arte nei codici delle biblioteche e nelle carte degli archivi, luoghi che egli chiamò «santuari della scienza» (Florence et la Toscana, pp. 255 e 270). Nell'Archivio Vaticano estrasse dai registri contabili della corte pontificia tutte quelle notizie che riunì poi in tre volumi tra il 1878 e il 1882, cioè: Les arts à la cour des Papes pendant le XVe et le XVIe siècles. Il I vol. (1878) contiene il periodo dal pontificato di Martino V (1417) a quello di Pio II (1464); il II vol. (1879) è consacrato al pontificato di Paolo II (1464); il III vol. (1882) va dal papa Sisto IV (1471) a Giulio II (1513). Pure frutto di ricerche personali sono i suoi studi su La bibliothèque du Vatican au XVIe siècle (Parigi 1886) e La bibliothèque du Vatican au XVe siècle d'après des documents inédits (in collaborazione con Paul Fabre), in Bibliothèque des Ecoles françaises d'Athènes et de Rome, 18 (1887); inoltre La bibliothèque du Vatican pendant la Révolution Française, in Mélanges Julien Havet, Parigi 1895, pp. 579-591. In collaborazione con A. L. Frothingham: Il tesoro della basilica di S. Pietro in Vaticano dal XIII al XV sec. con una scelta d'inventari inediti, in Archivio della Società romana di storia patria, 6 (1883), pp. 1-137. Di grande importanza sono le sue Recherches sur l'œuvre archéologique de Jacques Grimaldi ancien archiviste de la Basilique du Vatican d'après les manuscrits conservés à Rome, à Florence, à Milan, à Turin et à Paris, in Biblioth. Ecoles franc. ecc., I, II, Parigi 1877, pp. 225-69. Inoltre Les architectures de St-Pierre de Rome d'après des documents nouveaux (1477-1549), in Gazette des beaux-arts, 19 (1879), pp. 353-368; 20 (1880), pp. 506-529; Les tombeaux des papes en Allemagne et en France, in Revue de l'art chrétien, 7 (1896), pp. 347-56; 453-56.

Notevole è poi lo studio su La tiare pontificale du VIIIe au XVIe siècle, in Mémoires de l'Acad. des inscrip. et belles lettres, 36 (1898), pp. 235-324; originale il lavoro su Les roses d'or pontificales, in Revue de l'art chrétien, 5e serie, 12 (1901), pp. 1-11. Anche la residenza dei papi di Avignone gli detto da serie di articoli sugli architetti del Palazzo Pontificio nel Bulletin des Antiquaires de France tra il 1882 e il 1890, poi riuniti insieme; studiò Les peintres d'Avignon pendant le règne de Clément VI, nel Bulletin monumental (1885); in particolare le pitture di Simone Martini nei Mémoires des antiquaires de France, 45 (1885), pp. 67-92; e La statue du pape Urban V au musée d'Avignon, in Gazette archéologique, 9 (1884), pp. 98-104. Per l'archeologia cristiana E. M. scrisse Les sources de l'archeologie chrétienne dans les bibliothèques de Rome, de Florence et de Milan, in Mélanges d'archéol. et d'histoire, 8 (1888), pp. 81-146. Raccolse una serie di documenti relativi ai musei cristiani di Roma, Napoli, Siponto, Capua, Vercelli, Olona e Albenga, in dodici articoli sulla Revue archéologique dal 1874 al 1901; tre studi su quelli di Ravenna e di Roma apparvero nell'American Journal of Archaeology (1885, pp. 115-30; 1886, pp. 295-313; 1890, pp. 1-9). Nei Mémoires de la Société Antiquaires de France (52 [1891], pp. 238-322), trattò della tecnica dei musei; nei Mélanges Paul Fabre riunì le notizie sui Premiers historiens des mosaïques romaines (Parigi 1902, pp. 478-95). E. M. visse per la glorificazione dell'arte, degli artisti e dei loro mecenati; il suo ideale fu soprattutto il Rinascimento.

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(da E. Chátelain, Notice sur la vie et les jénoque de E. M. Parigi 1827, tav. 1)
MüNtZ, Eugène - Ritzatto.

Il suo volume Les précurseurs de la Renaissance è del 1881, a cui fece seguito come appendice Les collections des Médicis au XVe siècle, Parigi 1888; i due volumi vennero riveduti dall'autore e tradotti in italiano da Guido Mazzoni (Precursorì e propagatori del Rinascimento, Firenze 1902). Egli sentì il fascino dell'arte italiana. Poi i suoi tre grandi volumi su L'histoire de l'art pendant la Renaissance: L'Italie, Les primitifs, Parigi 1886 (ed. it.: L'arte italiana nel Quattrocento, Milano 1894); II. Italie. L'âge d'or, Parigi 1891 (ed. it., L'été aura de l'art italiana, Milano 1895); III. Italie. La fin de la Renaissance, Michel-Ange, Le Corrège, Les Vénitiens (Parigi 1895). Mise in rilievo i lavori di Francesco Laurana, importatore in Francia dell'arte del Rinascimento, la costante collaborazione, durante il sec. XIV, degli artisti italiani e francesi, l'influenza degli italiani in Francia, durante il medioevo, nell'arte della medaglia, e soprattutto l'origine italiana del rinascimento francese. Il soggiorno a Firenze gli dettò il volume: Florence et la Toscana; paysages et monuments, moeurs et souvenirs historiques, Parigi 1897 e 1901.

Predilesse Raffaello; scrisse infatti: Raphaël, sa vie, son oeuvre et son temps (Parigi 1881; 2a ed. 1886; 3a ed. 1900; edd. inglesi, Londra 1882, 1888, 1896). Les tapisseries de Raphaël au Vatican et dans les principaux musées ou collections de l'Europe, Parigi 1897. Dopo una serie di articoli su Leonardo da Vinci, il suo tempo e le sue opere, stampò il volume Léonard de Vinci, l'artiste, le penseur, le savant, Parigi 1899, tradotto in inglese in due volumi. A Donatello consacrò un volume mentre la sua opera su Botticelli fu troncata dalla morte. Inoltre Petrarca, ses études d'art, son influence sur les artistes, ses portraits, et ceux de Laure, l'illustration des ses écrits, Parigi 1902. Fin dal 1874 E. M. aveva pubblicato documenti sulle fabbriche dei Gobelins nella prima metà del sec. XVII in Francia, in Italia e nelle Fiandre (Revue des Sociétés Savantes, 5a serie, 8 [1874], pp. 509-20). Il suo soggiorno in Italia gli fruttò il volume Histoire de la tapisserie, Parigi 1878-84, a cui seguirono il volume La tapisserie (ivi 1884, tradotto in inglese e in spagnolo), nonché una serie di articoli su Les tapisseries d'Arras à la fin du XIVe et au commencement du XVe siècle (Le Courrier de l'art chrétien, 5 [1886]). Inoltre Les tapisseries à l'époque de Louis XII (Les letteres et les arts, Parigi 1886) e ancora sopra L'inventaire des tapisseries de la Tour de Londres à la mort du roi Henri VIII, 1547 (L'oeuvre d'Art, 1899). Non trascurò neppure le miniature, come dimostrano i suoi studi su Matteo de Pasti (Le Courrier de l'art chrétien, 2 [1883], p. 599 sgg.), sulla miniatura fiorentina nel sec. XV (L'art, 1 [1883], p. 157 sgg.), le miniature francesi nelle biblioteche italiane (La bibliografia, 1902) e il volume di Études iconographiques et liturgiques sur le moyen-âge, Parigi 1887, nel quale tratta anche della miniatura irlandese e anglosassone del sec. IX. Anche nel campo dell'oreficeria E. M. studiò l'opera di Giovanni Bartolo di Siena orafo della corte di Avignone nel XIV sec., in Archivio storico italiano, 5a serie, 2 (1888), pp. 1-20.

Nel 1876 E. M. fu nominato vice bibliotecario del-

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riferite al Castagno dei musaici nella cappella dei Masco- li in S. Marco a Venezia. Di un Bernardo da M. parla il Ridolfi come dell'autore di un parla di s. Elena, ora nell'Accademia di Venezia. L'artista si mostra seguendo della tarda maniera di Cima da Conte- gliano. Un altro Bernardo da M., che firma una Madonna con due santi del 1462 nel Museo Correr a Venezia, è solo un mediocre pittore di immagini votive (per gli artisti vetri, V. TROPO).

Bibl.: L. Venturi, Le origini della pittura veneziana, Venezia 1907 V. indice; C. Ridolfi, Le meraviglie dell'arte, ed. Hadeln, I. Berlino 1914, V. indice; L. Testi, Storia della pittura veneziana, I. Bergamo 1915, V. indice; R. van Marle, The development of the italian schools of painting, XVII, L'Aia 1935, XVIII, 1936 V. indice; R. Longhi, Vitico per cinque secoli di pittura veneziana, F. renze 1946, V. indice.

Nolfo di Carpegna

LUDOVICO ANTONIO