NICOLAI, NICOLA MARIA. - Archeologo e storico dell'agro romano, n. a Roma il 14 sett. 1756, m. ivi il 18 genn. 1833. Iniziò la sua carriera con la professione forense; poi percorse i più alti gradi della prelatura; votante della Segnatura di Grazia e Uditore generale della Camera Apostolica.
Fu presidente dell'Accademia dei Lincei e, succedendo al Canova, della Pontificia Accademia romana di archeologia nei cui Atti (1ª serie, voll. I-V) pubblicò varie monografie storiche dei luoghi una volta abitati nell'Agro romano, perché la sua attività si svolse particolarmente nelle amministrazioni finanziarie e intorno alle condizioni agrarie e annonarie e di Roma e della campagna romana. I suoi studi su tale argomento ancora oggi sono una base per la conoscenza della letteratura di questo stesso soggetto, tanto che il N. è giudicato e principe degli scrittori dell'agro romano. Come archeologo il N. scrisse: Della basilica di S. Paolo (Roma 1815), importante per la particolareggiata descrizione dell'antica Basilica, non ancora distrutta dall'incendio; De Vaticana Basilica divi Petri ac de eiusdem privilegiis libri quattuor cum appendice (ivi 1817). Di tutti i numerosi scritti del N. di carattere economico e agrario i più importanti sono i 3 voll. delle Memorie, leggi ed osservazioni sulla campagna e sull'annona di Roma, ivi 1820-25; il vol. IV, inedito, fu pubblicato dal Canaletti Gaudenti nel 1947.