NICETA, DAVID di PAFLAGONIA. - Questo nome ricorre nei manoscritti per designare uno scrittore bizantino del sec. IX-X benché già gli antichi storici, come Allacci nella sua diatriba de Nicetis, si domandino se si tratti di uno o di due scrittori.
Generalmente prevalse l'opinione di un solo personaggio e cioè di N. David, che Loparev fece vescovo di Dadybra in Paflagonia. Recentemente Vogt ha sostenuto che sono da distinguersi N. di Paflagonia, discepolo di Areta di Cesarea e di Fozio, con il quale rivaleggia in eloquenza, che visse sotto Leone VI (886-912), e N. David, uomo politicante la cui attività si prolungò fino all'Impero di Niceforo Foca, e si distinse per la sua avversione contro Fozio. L'uno e l'altro erano laici. Questa opinione, che
l'autore si riprometteva di svolgere nel Corpus Bruxellense, sembra da ritenersi come più probabile.
N. David è l'autore della biografia del patriarca s. Ignazio. Gli altri scritti sarebbero opera di N. di Paflagonia, e cioè le 20 orazioni panegiriche pubblicate da Combefis, alle quali Vogt aggiunse altre due in onore degli apostoli Pietro e Paolo, l'esegesi alle poesie di s. Gregorio di Nazianzo e forse anche il commentario a s. Luca, del quale rimangono brevi frammenti.
La biografia di s. Ignazio è riprodotta in PG 105, 488-573. Nello stesso volume (15-488, 575-78), sono raccolti altri scritti. Le omelie dei ss. Pietro e Paolo si trovano in Orientalia Christiana Analecta (71 [1931], pp. 24-96).