NICOLA IL MISTICO

NICOLA il MISTICO. - Patriarca di Costantino (901-907; 912-25), n. ca. la metà del sec. IX nell'Italia bizantina. Fu senatore e consigliere in timo (donde il titolo di «Mistico») del suo predecessore Ant. Caullas. All'inizio del suo patriarcato, tenne buone relazioni con il papato. Quando però l'Imperatore Leone VI s'indirizzò agli altri patriarchi del papa Sergio III allo scopo di ottenere la dispensa per contrarre un quarto matrimonio (dopo la morte delle sue tre prime mogli), N. si mostrò irritato ed evitò perciò d'incontrare gli ambasciatori di papa Sergio che vennero a Costantinopoli nel 906. Il suo conteggio intransigente fu la causa della sua deposizione decretata dall'Imperatore.

Questi, assicurandosi prima il diploma d'abdicazione da parte di N., elevò alla sede patriarcale il suo padre spirituale Eutimio, il quale accettò questa dignità quando seppe dell'abdicazione di N. e conobbe il tenore delle lettere degli altri patriarchi e del Papa che permettevano il quarto matrimonio di Leone VI. Dopo la morte di quest'ultimo (912), il suo successore e fratello Alessandro mandò Eutimio in esilio e richiamò N. alla cattedra. Durante il suo secondo patriarcato (912-25) N. scrisse varie volte lettere ai papi Anastasio III e Giovanni X, per ottenere la pace fra i suoi e quelli rimasti fedeli ad Eutimio e la pace fra Bisanzio e Roma; e riprese gran parte del suo rigore di fronte alla tetragamica dell'Imperatore defunto. Così ottenne da papa Giovanni X, dopo vari inutili tentativi, una ambasciata nel 923. Il risultato fu felice per la pace interna bizantina e per la causa dell'unione. N. morì il 15 maggio 925; la Chiesa greca celebra la memoria di lui nello stesso giorno. Le sue 63 lettere furono edite dal card. Mai nel 1844 e riprodotte da PG 111, 1-406.

Bibl.: V. Grumel, *Les regestes des actes du patriarcat de Costantinopole*, I, 11, Istanbul 1935, nn. 598-624, 630-784, pp. 133-46, 148-221; R. Janin, *Nicolas I, le Mystique*, in DTHC, XI, coll. 621-23.