NIELLO. - Nome proveniente dal latino nigellum, che indica un particolare lavoro di oreficeria per cui si inserisce negli incavi, praticati su una lastra d'oro o d'argento e talvolta di rame, una pasta nera composta di rame, argento, zolfo e piombo (secondo alcuni di solo argento e piombo). Per la tecnica simile fu spesso confuso con l'agemina o damaschinatura.
Tale tecnica, conosciuta nell'antichità classica, fu usata fin dai primi secoli dell'era cristiana per suppellettili ecclesiastiche. Rimangono tuttavia pochi esemplari di opere medievali. Ricca fu invece la produzione dei secc. XIV e XV specialmente ad opera di orafi ed incisori fiorentini, tra cui primeggià Maso Finiguerra. Per questa ragione e per il fatto che gli artisti prima di ultimare il lavoro usavano spesso fare un calco della lastra, le cui incisioni venivano riempite di nerofumo ed olio, tirandone poi delle prove su carta umida, il Vasari ritiene che dal n. in Firenze, verso il 1460, sia originata l'incisione su rame, per merito di Maso Finiguerra. Ciò è falso poiché si ha notizia di incisioni anteriori a tale data anche oltralpe.
Per quanto meno intensamente, la tecnica del n. si sviluppò anche fuori di Firenze con il Turino, il Caradossi, il Tagliacarne, il Porta, il Francia ed il suo allievo Raimondi, che può esser considerato l'ultimo della schiera, continuando a lavorare fino all'inizio del Cinquecento, quando altrove era definitivamente caduta in disuso; tanto che neppure il Cellini era riuscito a farla rivivere.
NIEKOLLO - NIEITZSCHE FRIEDRICH WILHELM
Niepokalanej (Piccolo cavaliere della Immacolata) per ragazzi, dal 1933, con 165.000 copie mensili; il Maly Dziennik (Piccolo Giornale) quotidiano cattolico politico e religioso fra i più diffusi in Polonia, dal 1935, con 150-250.000 copie feriali e festive.
Ma venne la guerra (1939-45), e questi, come gli altri reparti, furono duramente colpiti. Dal 1945 N. va riorganizzandosi nei suoi reparti e sezioni, ma è reso difficile il suo apostolato. In questi ultimi anni si sono distinti la redazione con la ripresa del Cavaliere (luglio 1945; 650.000 copie mensili nel 1947-48, ridotte ora a 80.000 dal governo comunista che il 18 maggio 1949 privava N. di tutti i suoi macchinari tipografici); la sezione culturale, con il ripristino della Biblioteca, e il Centro di studi mariani, con la costituzione di un Museo di antichità, l'apertura di un Ginnasio frequentato da 250 alunni esterni; la sezione caritativo-assistenziale, con la raccolta e distribuzione di viveri, vestiario e generi vari ai poveri di tutta la regione; la sezione pompieri cui lo stesso governo comunista nel 1947, per il 15° anniversario dell'istituzione del corpo, ha dato un riconoscimento nazionale premiandone con medaglia d'oro, d'argento e bronzo 10 frati pompieri; il reparto edilizio, i cui religiosi hanno costruito nel 1948-50 un grande tempio votivo all'Immacolata Mediatrice di tutte le grazie (m. 62 x 18 e 16 di altezza; torre m. 50 con la Croce); il più bel monumento di N.