Ne restano ca. 20.000 versi. Consiste di una serie di minuziose parafrasi dei Vangeli secondo l'ordine in cui appaiono nel Messale romano lungo il corso dell'anno liturgico. L'opera, che è priva di qualità poetiche, era probabilmente destinata alla recitazione a voce alta, e l'autore adottò pertanto una speciale grafia (con distinzione di sillabe brevi e lunghe, ecc.) che la rende un documento prezioso per il linguista che intenda ricostruire anche nei suoi dati metrici e fonici l'inglese del tempo.
Bibl.: si veda l'ed. in 2 voll. curata da R. Holt, Oxford 1878.