PADILLA, JUAN de. - Poeta spagnolo, n. a Si-

(fot. Theo Gockel)
nella patria certosa di S. Maria de las Cuevas; donde l'e-
piteto di « el Cartujo », con cui P. è anche conosciuto.
Il suo poema Retoblo sobre la vida de Nuestro Redentor
Jesucristo (Siviglia 1516) è stato accostato alle coeve espres-
sioni spagnole della pittura e della scultura. L'altro: Los
doce trionfos de los doce Apóstoles (ivi 1521) si muove sulla
scia della Commedia di Dante (P. appartenne alla scuola
allegorico-dantesca sorta in Spagna per opera di Francisco
Imperial), dei Trionfi del Petrarca e del Laberinto di J. de
Mena; torbidezza di fantasia e delicatezza di sentimento,
aspirazioni classiche e fondamentale spirito medievale vi
coesistono stranamente, dominati da tre temi essenziali:
timore della morte, sgomento dell'inferno, nostalgia del-
'infanzia. Perduto è il giovanile poema Laberinto del Mar-
qués de Cádiz, sulla conquista di Granada.
in Nueva bibl. de ant. esp., XIX, Madrid 1912. Studi: B. San-
siventi, I primi influssi di Dante, del Petrarca e del Boccaccio
sulla letteratura spagnola, Milano 1902, p. 224 sgg.; A. Farinelli,
Dante in Spagna nell'età media, in Giorn. st. lett. it., 1905, suppl.
n. 8, pp. 1-105; A. Valbuena-Prat, Historia de la literatura espa-
bola, I, Barcellona 1946, p. 347 sgg. Enzo Navarra
