OSORIO, GIROLAMO. - Teologo ed esegeta portoghese, n. a Lisbona nel 1506, m. a Tavilla il 20 ag.
1580. Compì la sua educazione classica in Salamanca, quella filosofico-teologica a Parigi ed a Bologna. In quest'ultima città apprese anche l'esegesi e l'ebraico. Tornato in patria, O. fu incaricato dal re Giovanni III dell'insegnamento esegetico. Ordinato sacerdote, O. esplicò anche un proficuo ministero finché fu consacrato vescovo di Silves per volere di Caterina d'Austria, che reggeva il Regno del Portogallo per il minorenne Sebastiano. Fino alla sua morte, O. ebbe un grande influsso morale e politico sul suo paese.
I suoi scritti principali furono: In epistulam b. Pauli ad Romanos; Paraphrasis in Iob libri III; Paraphrasis in Psalmos; Paraphrasis in Isaiam libri V; Commentarius in Oseam prophetam; In Zachariam; In Evangelium Ioannis orationes XXI. Tutte queste opere di O. furono pubblicate dal nipote con il titolo: Opera omnia Hieronymi Osorii nepotis diligentia in unum collecta, 4 voll., Roma 1552 (2ª ed., ivi 1592).