OPHIR

OPHIR. - Regione a cui giungeva la flotta di
Salomone (I Reg. 9, 28; 10, 22), che il re Iosaphat
tentò di rinnovare (ibid. 22, 49) - Asiongaber (v.) nel Golfo Elanitico - per caricare
merci varie (ibid. 10, 11) e specialmente oro, pro-
dotto tipico del luogo (Is. 13, 12; Iob 28, 16; Ps.
45, 10; I Par. 29, 4; Eccli. 7, 18; in Iob. 22, 29, O.
in senso di « oro »).

Si è cercato di identificare il luogo su tutto il tragitto,
che la flotta poteva percorrere: sulla costa eritreo-etio-

pica, sudarabica, sudafricana e perfino in India, in qua-
lunque luogo si sia segnalata la presenza di filoni del pre-
zioso metallo. All'Arabia meridionale sembra rinviare in
particolare l'indicazione di Gen. 10, 29 (antichissima ta-
vola dell'Oriente con il nome dei capostipiti), che pone
O. tra i « figli di Ioctan », quasi tutti identificabili in gruppi
arabi meridionali (p. es. Hadramūt e Saba). La somi-
glianza del nome O. con Jpir-ti (iscrizioni elamitiche)
nell'Elam (Hüsing) è dimostrata casuale (Cheyne).

BIBL.: G. Hüsing, Zur O.-Frage, in Orient. Literaturzeit., 6 (1903), p. 367 sgg.; id., Nachträgliches zur O.-Frage, ibid., 7 (1904), p. 87 sgg.; T. K. Cheyne, s. V. ENOCH. Bibl., III (1899), col 3513 sgg.; K. Galling, Bibl. Reallex., coll. 264, 454.

Giovanni Rinaldi

OPHNI e PHINEES (ebr. Hophnī, Pīnhās; in-
certe etimologie, forse egiziane). - Eli (v.), sec. XI a. C., e suoi aiutanti nel-
l'esercizio del culto, dei quali è descritta, in I Sam.
2, 12-17. 22-25, la sacrilega ed immorale condotta.

Essi allontanavano con la loro ingordigia il popolo dai
sacrifici ed avevano illecite relazioni con le inservienti del
tabernacolo. Incuranti dei rimproveri paterni e dei minac-
ciati castighi divini (ibid. 2, 34), continuarono nella loro
empietà. Seguirono, costretti dalla necessità dell'ufficio,
l'arca in una battaglia contro i Filistei, e, come era
stato predetto, ambedue vi trovarono la morte (ibid. 4,
4.11). La moglie di P., incinta, alla nuova della sciagura
partori prematuramente e perdé la vita (ibid. 4, 19-22).
Di O. non restò memoria. La linea sacerdotale fu conti-
nuata dal primogenito di P., Achitob (ibid. 14, 3).

Gino Bressan

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“OPHIR.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 126. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ophir.