OSTRAKON - O. con i nomi di Massimiano e Diocleziano (12 giugno 290).
moyen âge, Parigi 1920; Y. de La Brière, Eglise et paix, ivi 1931; G. Goyau, L'Eglise et la guerre, ivi 1934; G. Balladore Pallieri-G. Vismara, Acta pontificia iuris gentium, Milano 1946.
Antonio Messineo
OSTRAKON (plur. ostraka). - Cocci di anfore e di vasi, adibiti nella parte convessa ad uso scrittorio, generalmente per votazioni (è noto l'« ostracismo » ateniese), per ricevute, piccole comunicazioni e anche, in via eccezionale, per testi letterari. Se ne sono trovati a Roma (Testaccio), ad Alessandria e specialmente nell'Alto Egitto (Thebae, Pathyris, Edfu, Elefantina, Ombos) e in Nubia (Talmis, Dekka); la scrittura è generalmente greca o copta; più raramente latina.
Oltre a documenti per la più gran parte finanziari, che interessano chiese o conventi egiziani, si trova su o. egiziani anche qualche testo non documentario: il più copioso contributo in proposito è dato da W. E. Crum (v. BIBLICA) in Coptic ostraca con Ps. 24, 50, 103, 117, con il frammento di Lc. 1, 28.42 e testi liturgici in onore della Vergine; altrove in o. editi da J. G. Tait (v. BIBLICA., p. 145) si legge Io. 2, 12-14; inni alla Vergine in un o. di Aberdeen, forse del sec. vi (Paderb. 4), e in uno di Cambridge (J. G. Tait, pp. 117-18); ad Aberdeen è pure un testo su o., che narra il Battesimo di Gesù in forma dialogica (Paderb. 3, del vi sec.); una preghiera cristiana è scritta su un o. di Tuna el-Gebel (Hermopolis; cf. Etudes de papyrologie, 3 [1936], p. 106, n. 26).
Per gli o. ebraici, V. LACHIS; SAMARIA.
mastery of Epiphanius at Thebes, II, Coptic ostraca and papyri, ed. W. E. Crum-E. G. Evelyn White, Nuova York 1926; J. G. Tait, Greek ostraca in the Boylston Library at Oxford and other various collections, I, Londra 1930; L. Amundsen, Ostraca Osloensia, greek ostraca (Norwegian collections), Oslo 1933; id., Greek ostraca in the University of Michigan collection, I. Texts, Ann Arbor 1935; Cl. Préaux, Les ostracs grecs de la collection Charles Edwin Wilbour au Musée de Broochlyn, Nuova York 1935.