PACELLI, FAMIGLIA

PACELLI, FAMIGLIA. - Nobili di Acquapendente (1854) e di S. Angelo in Vado (1857). Nel 1929 fu dato a Francesco da Pio XI il titolo di marchese, nel 1940 dal Re d'Italia quello di principe ai suoi discendenti.

ASPRILLO (1571-1623), musicista, è il primo personaggio noto dei P. Originario di Vasciano (Narni), visse a Roma, dove fu maestro della Cappella musicale del Collegio Germanico e poi di quella di S. Pietro in Vaticano ; nel 1603 fu chiamato dal re Sigismondo III a dirigere la Cappella reale di Varsavia, e vi rimase 20 anni, lasciando una larga impronta nell'evoluzione della musica polacca. Le sue composizioni (musica religiosa e madrigali) furono celebri nel sec. XVII.

MARCANTONIO (1804-90), n. a Onano (Acquapendente), chiamato a Roma dallo zio card. Caterini, divenne avvocato della S. Rota ; nel nov. 1848 seguì Pio IX a Gaeta e al ritorno del Papa a Roma fece parte del Consiglio di censura, incaricato di liberare la città dagli elementi rivoluzionari, ufficio che assolse con grande moderazione e carità ; dal 1851 al 1870 fu sostituito del ministro dell'Interno.

FILIPPO (1837-1916), figlio di Marcantonio, n. a Roma, avvocato concorsionale, dal 1886 al 1907 fu sette volte consigliere e due volte assessore del Comune di Roma, come esponente della « Unione romana » ; svolse opera attiva al servizio della S. Sede e per la difesa degli interessi cattolici a Roma. Suoi figli Eugenio (Pio XII) e Francesco. Michele Maccarrone