PALMA

PALMA. - I martiri con il loro sangue meritano da Cristo il premio della vita eterna e perciò nella divisione apocalittica essi portano la p. (Apoc., VII, 9).

Tertulliano li vede con la veste trionfale, palmata vestis (Apol., I); le p. e le corone sono passate nell'iconografia cristiana e nell'epigrafia, perciò Damaso dirà dei martiri Proto e Giacinto hic victor meruit palmam, prior ille coronam (A. Ferrua, Epigrammata Damasiana, Città del Vaticano 1942, p. 192); Gordiano è detto martire Christi quem palma coronat (G. B. De Rossi, Inscr. Chr., II, Roma 1887, p. 64,15). Prudenzio canta di Vincenzo: palmam tulisti (Peristephanon, V, 539). Come nei giuochi al vincitore era offerta la p., così sarà data anche al cristiano che nella vita sarà stato vincitore del diavolo e delle passioni (s. Gregorio, Dial., III, 26). Con tale significato si trova incisa nelle iscrizioni sepolcrali fin dalla fine del II sec. o all'inizio del III. In molti medaglioni contorniati, in tavole lusorie, in frammenti di terra sigillata, in lampade di argilla e in iscrizioni cristiane dei secc. IV-VI e perfino in un dittico consolare ricorre spesso il monogramma E o anche S, spiegato dal p. L. Bruzza e da G. B. De Rossi palma feliciter, da P. Arcangeli palma elea (Dell'interpretazione del monogramma E, Roma 1879). H. L. Marrou ne ha trovato l'esatta spiegazione palma et laurus, studiando un'iscrizione dell'anno 363, ora nel Museo Lateranense (G. B. De Rossi, Inscr. Christ., I, Roma 1857-61, n. 159) nella quale detto monogramma si trova rappresentato insieme con la corona e il signum Christi; significa la ricompensa suprema: palma et laurus.

BIBL.: H. L. Marrou, Palma et laurus, in Mélanges d'archéol. et d'hist., 58 (1946), pp. 100-31. Enrico Josi
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“PALMA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 409. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/palma.