PEDAGOGIA EMENDATIVA. - È la parte della p. che ha, quale oggetto, l'educazione dei fanciulli che differiscono in vario grado dai normali e si sogliono chiamare con termine generale « irregolari ».
Le irregolarità che più interessano il pedagogista sono quelle psichiche, che possono dividersi in: 1) ritardi, arresti, alterazioni dello sviluppo psichico e possono andare dalla semplice debolezza mentale al grado più alto di deficienza, educativamente irricuperabile; 2) arresto o ritardi dello sviluppo del linguaggio: afasie, disartrie da cause centrali, cerebrali (lesioni congenite o acquisite per malattie del cervello) o da cause periferiche (difetti o difficoltà dell'apparato di fonazione, balbuzie, blesità, labbro leporino, ecc.); 3) turbe di ordine caratterologico o del comportamento: malattie mentali incipienti o conclamate (schizofrenia, epilessia, psicosi, ciclotimie ecc.); turbe legate a fattori costituzionali o endogeni (amoralità, comportamento asociale, impulsività, anormalità psicosessuale, ecc.); turbe legate a fattori ambientali ed esogeni (iperemotività, inibizioni, nevrosi, tic, enuresi, ecc.).
E qui occorre notare che tali manifestazioni possono essere legate a fragilità nervosa costituzionale, sulla quale i fattori ambientali possono scatenare manifestazioni reattive o nel senso di aggressività o nel senso di inibizione; e inoltre che i fattori ambientali possono agire anche su soggetti, normalmente sviluppati sotto l'aspetto fisico e caratterologico, come causa di irregolarità, massime quando la loro azione è assai protratta o agisce sul bambino molto piccolo; questi fattori ambientali possono dipendere dalla struttura del nucleo famigliare (fanciulli abbandonati, orfani, illegittimi, figli di nomadi ecc.) o da sfavorevoli valori educativi famigliari (figli di genitori amorali, di donne facili, di carcerati; fanciulli viventi in ambienti educativamente alterati, ecc.; cf. Scuola italiana moderna, cit. in bibl., p. xxiv). Pure interessante per il pedagogista sono le irregolarità fisiche di ordine neurologico e sensoriali (vista difettosa o assente) udito (sordomutismo).
Le cause delle irregolarità possono essere: 1) fattori ereditari; ma ciò avviene di rado ed è pericoloso esagerarne il potere; 2) fattori infettivi: eredolue (su 100 bambini irregolari, il 12,5% sono eredoluetici sicuri, 13,5 probabili, 14,7 sospetti); tubercolosi; infezioni da virus (poliomielite, encefalite epidermica o da malattie eruttive); 3) fattori tossici: alcoolismo; 4) fattori traumatici (traumatismi ostetrici con lesioni cerebrali o minorazioni; traumatismi cranici dopo la nascita; 5) fattori di carenza: mancanza di iodio, avitaminismo; carenza di sole; 6) fattori ambientali: famiglia, scuola, perturbazioni sociali (cf. ibid., p. xxii).
Per il trattamento dei fanciulli irregolari due discipline devono far convergere i loro studi e i loro sforzi: la medicina, con il sussidio delle scienze affini, e la pedagogia con il sussidio della psicologia.
Tralasciando la parte che riguarda la medicina, l'educazione degli irregolari richiede nel maestro: 1) una specie di vocazione, perché sia fermamente persuaso che corne nel medesimo tempo un dovere e un ufficio altamente sociali e caritativi, e così sia più agile nel superare le difficoltà e i periodi di eventuale depressione; 2) un amore incondizionato all'infanzia e una dedizione o dono cosciente di tutte le proprie energie alla sua missione; 3) studio assiduo delle varie tappe dello sviluppo organico e psichico del fanciullo per scoprirne i moventi intimi del comportamento e della condotta; 4) osservare bene e continuamente i propri alunni con diligenza e con metodo; 5) acquistare una certa genialità per applicare con frutto le norme generali ai casi individuali; 6) riflettere, finalmente, che molte irregolarità hanno per causa alterazioni
somatiche; che le variazioni di umore, i capricci, le irregolarità di condotta, l'irrequietezza e anche la violenza hanno per concomitanti condizioni endocrinologiche sulle quali si può agire; e che un lodevole stato di nutrizione è un elemento valido anche psichicamente.
Per i trattamenti particolari, v.: CIECHI; FRENASTENICI; MINORATI PSICICI; PSICONENTROSI; SORDI. Per l'educazione dell'infanzia traviata, V. RIDUCAZIONE.