PENDOLA, TOMMASO. - Scolopio, n. a Genova il 23 giugno 1800, m. a Siena il 12 febbr. 1882.
Ancora giovanissimo fu nominato professore di logica e metafisica nell'Università di Siena, dove diede un nuovo indirizzo agli studi filosofici, orientandoli verso i filosofi più prettamente cristiani, come s. Tommaso e s. Anselmo, allora quasi completamente ignorati; nel 1860 fu anche rettore della Università. Il P. però è rimasto più celebre per la sua attività svolta in favore dei sordomuti. Spinto dall'opera dell'Assarotti in Genova, pensò di fondare egli pure un istituto per i sordomuti di Toscana e ciò avvenne in Siena nel 1828, con l'approvazione ufficiale dal governo granducale nel 1844. Scrisse una Storia dell'arte d'istruire i sordomuti (Siena 1855), come pure molte altre pubblicazioni sul medesimo argomento: Metodica applicata alla istruzione ed educazione del sordomuto (ivi 1869) e Corso di pedagogia speciale ad uso degli insegnanti dei sordomuti (ivi 1881) in cui rinunciando al metodo dei gesti, da lui praticato per 40 anni, proclama il metodo orale unico mezzo per redimere il sordomuto e restituirlo alla società; fondò persino un'apprezzatissima rivista intitolata Dell'educazione dei sordomuti in Italia, la quale ebbe inizio nel 1872.