PEDICINI, CARLO

PEDICINI, CARLO. - Cardinale, n. a Benevento il 2 nov. 1769, m. a Roma il 19 nov. 1843. Entrato giovanissimo in prelatura, nel 1814 fece parte della commissione di Stato, presieduta dal Rivarola, che preparò il ritorno a Roma di Pio VII. Ebbe, nel 1816, la nomina a segretario della Congregazione di Propaganda Fide. Pio VII, nel Concistoro del 10 marzo 1823, lo creò cardinale.

Leone XII, appena eletto papa (1823), lo volle suo successore nella prefettura della Congregazione dell'Imminutà ecclesiastica, e Pio VIII segretario dei Memoriari e prefetto della Congregazione dei Riti (1830). Gregorio XVI, lo scelse a suo successore nella prefettura della Congregazione di Propaganda Fide (1831) e tre anni più tardi lo nominò vice cancelliere di S. Romana Chiesa. Vescovo di Palestrina il 5 luglio 1830 svolse colà una nobilissima attività pastorale, edificando la facciata della Cattedrale, dando nuova vita al Seminario ed agli istituti religiosi, dimostrandosi largamente prodigo verso i poveri ed i sofferenti.

Il suo nome è perennemente legato alla vita della b. Anna Maria Taigi, di cui fu confidente e direttore spirituale. Dopo la morte della pia donna ne affrettò, con il suo autorevole giudizio, la glorificazione.

BIBL.: C. Salotti, La b. A. M. Taigi secondo la storia e secondo la critica, Roma 1922; M. de Camillis, in L'osservatore romano, 20 nov. 1943; Moroni, LII, p. 32. Mario de Camillis