PÉRIER, CASIMIR-PIERRE. - Uomo politico francese, n. 1ᵒ 11 ott. 1777 a Grenoble, m. il 16 maggio 1832 a Parigi. Deputato dal 1817 fino alla sua morte e presidente della Camera nel 1830.
Presidente del Consiglio e ministro degli Interni il 13 marzo 1831, seguì una politica di energica repressione di ogni tentativo rivoluzionario e si prefisse con l'estero la conservazione dello statu quo. Con il non intervento negli affari d'Italia deluse i rivoluzionari italiani, che nelle legazioni e nel Ducato di Modena erano insorti sperando nell'intervento francese, ma ammonì chiaramente l'Austria a non influire con le armi sugli avvenimenti. Il Metternich, tuttavia, fece occupare Modena e le legazioni dalle proprie truppe e soffocò ogni tentativo di attuare nella penisola ordinamenti liberali o almeno
riforme. Il P., deciso a non permettere un predominio austriaco nella penisola, fece occupare Ancona nel febbr. 1832 da forze francesi. Fu un notevole successo della politica francese ma anche una violenza contro il governo pontificio, che però ristabilì nella penisola un equilibrio franco austriaco. Poiché l'evacuazione di Ancona era subordinata alla partenza delle truppe austriache da Bologna, i Francesi lasciarono la città appena nel dic. 1838, P. morì, nel pieno della sua politica, vittima del colera.