PIAGGIO, ANTONIO

PIAGGIO, ANTONIO. - Scolopio, n. a Genova 1'8 febbr. 1713, m. a Napoli nel 1797 o 1798. D'insegno e pazienza ammirevoli nei lavori meccanici, e di estese cognizioni nelle scienze chimiche, fu dapprima impiegato nella Biblioteca Vaticana, occupandosi di trascrivere vecchie pergamene, e in altri lavori calligrafici in cui era versatissimo.

Richiesto da Carlo III re di Napoli, passò colà per esercitare la sua rara abilità intorno ai papiri scoperti allora negli scavi di Ercolano. Il P. riuscì ad inventare (1753) una macchina per svolgerli, macchina descritta e lodata da Winckelmann, Bartelle ed altri, e con la quale conseguiti, sebbene con molta difficoltà, lo svolgimento di 300 e più papiri. Detta macchina è conservata nell'Officina dei papiri del Museo nazionale di Napoli, dove trovasi pure le sue lettere e memorie scientifiche. Hanno, in ministro inglese a Napoli, fece pubblicare in Londra un opuscolo del P. intorno ai fenomeni vesuviani.

BIBL.: G. B. Cereseto, A. P., in Elogi di Liguri illustri; D. Bassi, Il p. A. P. e i primi tentativi per lo svolgimento dei papiri ercolanesi, Napoli 1907; D. Bassi, Altre lettere inedite del p. A. P. e spogliature dalle sue Memorie, 1908.