PIROMALLI, PAOLO. - Teologo e missionario
domenicano, n. a Siderno (Reggio Calabria) nel 1591,
m. a Bisignano (Calabria) nel 1667. Religioso a
S. Giorgio Morgeto, studiò a Soriano Calabro. Fondò
un convento domenicano a Siderno (1628), fu maestro
dei novizi a Roma (S. Maria sopra Minerva).
Nel 1631 fu inviato dalla Congregazione di Propaganda
Fide missionario nell'Armenia maggiore; convertì alla
fede cattolica gran numero di scismatici e di eutichiani,
fra cui il patriarca Ciriaco Vartabiet e Moise III. Si recò
due volte, per ordine di Urbano VIII, in Polonia per cal-
mare le agitazioni causate dalle dispute con gli Armeni.
Nel 1642 andò in Persia, poi in India (1652) e in Africa
(1654), dove cadde nelle mani dei corsari algerini, i quali
non gli resero la libertà che dopo 14 mesi e mediante ri-
scatto. Creato arcivescovo di Naaschivan (1656), ritornò
in Armenia; dopo 8 anni fu trasferito alla diocesi di Bi-
signano in Calabria (15 dic. 1664).
Nulla risparmiò di tutto ciò che poteva favorire la
conversione degli scismatici. Compose per questo una
grammatica armena, un vocabolario armeno-latino, un
vocabolario persiano e vari trattati teologici fra cui De oeco-
nomia Salvatoris nostri e Apologia de duplici natura Christi,
ex s. Cirillo Alexandrino, edite insieme (Vienna 1656).
Alfonso D'Amato