PONZA DI SAN MARTINO, Gustavo. - Stata, n. a Cuneo il 6 genn. 1810, m. a Dronero il 6 sett. 1876.
Entrato in giovane età nella carriera amministrativa, meno che quarantenne era già funzionario superiore del Ministero dell'interno e nel 1849 assolse con grande tatto ed energia le mansioni di intendente (prefetto) di Genova in epoca di torbidi. Deputato e poi senatore, fu ministro dell'Interno, commissario sardo a Massa nel 1859 e due anni dopo luogotenente generale a Napoli.
L'avvenimento più importante della vita del P. fu la missione affidatagli da Vittorio Emanuele II nel sett. 1870 presso Pio IX per convincere il Pontefice a non opporsi all'occupazione regia di Roma. L'attore della lettera indirizzata al Papa, egli, come è noto, non riuscì nell'intento di far deflettere il Pontefice dalla almeno formale difesa dei suoi legittimi diritti, e pochi giorni più tardi avveniva l'episodio della breccia di Porta Pia, cioè l'uso della forza, che solo apparentemente sembrò risolvere la questione romana.

PONZIANO, CIMITERO di - Area cimiteriale e resti della Basilica (sec. IV) - Roma, cimiterio di Ponziano.
Nell'ultimo quinquennio della sua vita, il P. si ritrasse dalla politica attiva, occupandosi di istituzioni filantropiche, di cui tenne alacremente la presidenza nel nativo piemonte. Sebastiano Tecchio lo commemorò eloquentemente nella tornata 27 dic. 1876 del Senato.