PSICONEVROSI. - Termine adoperato per la prima volta da Dubois (1904) per indicare, nel vasto gruppo delle neurosi, le forme con preponderante intervento delle rappresentazioni mentali.
La maggior parte degli autori usa indifferentemente, come sinonimi, i termini di «nevrosi» e «p.»; solo gli psicanalisti riservano il termine di p. a particolari forme denominate «nevrosi di transfert» (v. PSICOTERAPIA).
Tralasciando le molte varietà che si incontrano nelle molteplici classificazioni moderne, si può dire che la p., che compare senza una personalità anomale e senza una causa psicogena sufficiente, può designarsi con il concetto generico di «malattia», parallelamente alla psicosi. Si avrebbe così una p. isterica, una ossessiva, una nevrastenica (con quattro varietà: semplice, psichestetica, fobica, ipocondriaca) e una disforica (con due varietà: melanconia pseudonevrastenica nei disforici depressi, p. d'ansia nei disforici ansiosi). I quadri puri si potrebbero combinare insieme in p. miste, p. es.: di ansia e allarme, istero-nevrastenica, ossessivo-ansiosa, di allarme e coazione, ecc.
Per la sintomatologia e la diagnosi differenziale delle varie forme di p. vedi le voci rispettive.
Una forma molto importante dal punto di vista medico-legale va accennata, ed è la p. da indennizzo (o sinistros, Rentenneurose) che è una sindrome psicogena post-traumatica mediata, il cui profilo clinico, con rappresentazioni rivendicatorie, può giustificare una nosografia distinta. In essa l'importanza del trauma psichico o somatico è da tutti ritenuta del tutto secondaria rispetto alla situazione assicurativa dell'infortunato; la grande maggioranza degli infortunati non presenterebbe sindrome post-traumatica, se non fosse assicurata. Fattore importante è l'influenza della personalità premorbosa. Sintomatologicamente, si osservano quadri nevrastenici, isterici (pseudodemenza psicogena), ipocondriaci (con atteggiamento querulomane), misti. A volte la diagnosi differenziale con un quadro psiconovrotico puro può essere molto difficile. Il quadro scompare in genere rapidamente appena l'infortunato ha ottenuto l'indennizzo.
Per quanto riguarda l'imputabilità morale, V. PSICOPATICHE PERSONALITÀ.
più recente e generale: p. es., M. Gozzano, Compendio di psichiatria, Torino 1947; L. Bini, T. Bazzi, Le p., Roma 1949; A. Vallejo Nager, Tratado de psiquiatria, 2ª ed., Barcellona 1949; H. Bless, Manuale di psichiatria pastorale, Torino 1950, pp. 100-104. Bruno Callieri