RADET, ETIENNE. - Generale francese, n. il 19 dic. 1762 a Stenay (Lorena), m. il 28 sett. 1825 a Varennes. Dopo lo scoppio della Rivoluzione Francese entrò nella gendarmeria.
Di sentimenti monarchici e fervido cattolico, tentò il 23 giugno 1791 di liberare la famiglia reale arrestata a Varennes. Organizzò la gendarmeria in Piemonte, in Corsica ed a Genova. Nel regno di Napoli diede la caccia a Michele Pezza, detto Fra' Diavolo. Quale generale, comandante supremo della gendarmeria nell'eo-Stato della Chiesa, ebbe l'ordine di arrestare Pio VII. Infatti la notte dal 5 al 6 luglio 1809 R. con una schiera di armati diede la scalata al Quirinale e, giunto sul far del giorno al cospetto del Papa, gli notificò l'ordine dell'Imperatore di rinunciare al dominio temporale. Al reciso rifiuto di Pio VII, R. gli comunicò il mandato di arresto. Pio VII dovette salire su una carrozza insieme a R., che l'accompagnò fino a Firenze. Ritornato a Roma R. ebbe il titolo di barone.
Durante i Cento Giorni fu nominato ispettore generale della gendarmeria. Al ritorno di Luigi XVIII fu arrestato e condannato da un tribunale militare a 9 anni di prigionia, ma fu graziato nel dic. 1818.