RADICATI, ALBERTO. - Conte di Passerano e
Cocconato, n. a Torino nel 1698, m. all'Aia il 24
ott. 1734. Fu consigliere per diversi anni di Vittorio
Amedeo II per tutte le questioni riguardanti la po-
litica ecclesiastica, che informò alle concezioni di
un rigido giurisdizionalismo. Tale atteggiamento, al-
lorché si giunse ad un accordo fra il governo ponti-
ficio e quello di Torino, lo costrinse ad allontanarsi
dalla patria per rifugiarsi dapprima a Londra e, suc-
cessivamente, in Olanda, ove trascorse gli ultimi anni
della sua vita.
Nelle sue opere, specialmente nel Recueil des pièces
curieuses sur les matières les plus intéressantes (Rotterdam
1736), ripropone l'ideale dell'antica Chiesa cristiana,
come l'unico atto ad ispirare una vera riforma delle isti-
tuzioni ecclesiastiche, ed elabora una concezione democra-
tica, intesa come l'esigenza dell'assoluta eguaglianza di
tutti gli uomini (abolizione della famiglia, comunione dei
beni, ecc.). Fra le altre opere del R. si ricordano: History
of abdication of Victor Amédée II (Londra 1732); A phi-
losophical dissertation upon death (ivi 1732); Twelve di-
scourses concerning religion and government inscribed to all
lovers of truth and liberty (ivi 1734).