ROMBO. – È una sottile tavoletta di legno, di forma ovale od oblunga, con un foro ad una estremità, ove viene fissata una cordicella: facendo roteare questa rapidamente, la tavoletta, che vi è legata, fende l'aria producendo un ronzio. Questo rumore è stato interpretato come il rombo del tuono, o come il mugghio dei buoi o il ronzio delle api.
I primitivi lo usano come un oggetto sacro. Esso viene mostrato, in speciali occasioni, ai soli iniziati di
una società segreta a carattere religioso, mentre i non iniziati (di solito donne e bambini) ne ascoltano da lontano, con terrore, il sacro suono. Questo è la voce stessa dell'Essere Celeste Supremo e lo strumento si identifica con la divinità. Il r. si trova in Australia e presso altre popolazioni dell'Oceania (Isole dello Stato di Torres, Nuova Guinea, Isole Salomone, Nuova Zelanda ecc.), in Asia (Sumatra ecc.), in Africa (presso i Bosci-mani, presso gli Zulu, sulla Costa di Guinea ecc.), in America (presso gli Eschimesi, gli Indiani della costa di nord-ovest, i Californiani, gli Arapaho, gli Apache, i Na-va, i Pueblos, i Bororo ecc.). Per il quadro completo della diffusione del r. presso i primitivi, redatto in base alle attuali conoscenze, V. Zerris (op. cit. in bibl.).
Nell'antichità classica l'uso del r. come oggetto sacro è connesso con i culti e i rituali esoterici, come testimoniato Archita e Clemente Alessandrino. Probabilmente era noto anche in Egitto e nell'antica Mesopotamia.
Vi sono poi casi di popolazioni presso le quali il r. non è conosciuto come oggetto, ma non ha più un carattere sacro essendo decaduto al ruolo di giocattolo o di strumento usato dai pastori per richiamare le greggi. Si possono trovare casi del genere nell'antica Grecia, presso alcune civiltà primitive e tra alcuni voghi contemporanei europei (Sicilia, Campania, Toscana, paesi Baschi, Ga-lizia, Pomerania, Scozia, ecc.).