ROHDE, ERWIN. - Filologo classico, n. ad Amburgo il 5 ott. 1845, m. a Heidelberg l'11 genn. 1898. Insegnò a Kiel (1872), Jena (1876), Tubinga (1878), Lipsia e Heidelberg (1886).
Scrisse: Der griechische Roman und seine Vorläufer (Lipsia 1876); Psyche. Seelenkult und Unsterblichkeitsglaube der Griechen (2 voll., Friburgo in Br. 1891-94; trad. II. Bari 1916); quest'opera non è punto invecchiata nonostante i suoi quasi 70 anni di vita; essa percorre tutte le credenze ultramondane dei Greci dall'epoca prometerica alla tarda epoca ellenistica, attraverso la misteriosofia eleusina e orfica, il culto di Dioniso e la sua unione con quello di Apollo a Delfi, fino alla filosofia neoplatonica, sempre prospettando nella discussione dei vari problemi la visione più giusta. Soltanto la reciproca relazione tra Apollo e Dioniso a Delfi, nell'affermare la quale il R. ha forse troppo calcato sulla figura di Dioniso da cui sarebbe derivata la mantica per ispirazione, è stata soggetta a revisione. Gli scritti minori del R. sono stati raccolti da O. Crusius (Kleine Schriften, 2 voll., Tubinga 1902).