SALONA

SALONA. - Oggi piccolo villaggio della Dalmazia,

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SALONA - Sarcofago del Buon Pastore (sec. IV) - Spalato, Museo archeologico.
(per cortesia di mons. d. P. Frutasi)
in Jugoslavia, nei dintorni di Spalato, con ricchissime vestigia antiche dell'epoca in cui fiorì come importante città romana.

Fondata dai Greci (da Issa, colonia di Siracusa) sul territorio dei Dalmati, probabilmente nel corso del sec. III a. C., S., importante porto dell'Adriatico orientale, ebbe un grande sviluppo sotto il dominio romano, divenuta allora non solo una colonia (Martia Iulia S.) ma anche il centro amministrativo della nuova provincia (Illyricum, poi Dalmatia). Sede d'un «legatus Augusti pro praetore» e d'altri alti magistrati, S. divenne nel sec. III sede anche d'un vescovo. Una considerevole comunità cristiana s'era formata lì in seno a numerosissimi orientali, primi propagatori del cristianesimo nelle città dalmate. Avendo sopravvissuto alle molteplici incursioni delle genti barbare che si erano impadronite provvisoriamente di tutto il territorio della Dalmazia, S. riconobbe, come tutta la Dalmazia, il potere bizantino fino alla sua completa distruzione da parte delle stirpi avaro-slave, avvenuta verso il 615. Mai più sorse S. come città, e la vita sociale passò nella vicina Spalato (Split), dove fu trasferita anche l'organizzazione ecclesiastica. Nelle adiacenze però di S.

si creò nell'alto medioevo un notevole centro del nascente Stato croato.

L'organizzazione ecclesiastica si formò nel corso del sec. III, ed è dovuta ai vescovi Venazio (questi aveva, come ha dimostrato F. Bulliè, una funzione prettamente missionaria nel territorio illirico) e Dominio, i quali subirono il martirio, il primo, come si crede, sotto Aureliano, e l'altro sotto Diocleziano. S. ebbe un considerevole numero di martiri (fra i quali Anastasio, Asterio, Telio Antiochiano, Gaiano, ecc.), le cui reliquie furono trasferite in parte, a cura di papa Giovanni IV, dalmata, a Roma nel battistero di S. Giovanni in Laterano (cappella di S. Venanzio con il magnifico musaico: cf. Wilpert, Mosaiken, p. 731 e tav. 111). Alcune ne conserva anche la cattedrale di Spalato.

S. è divenuta celebre per i suoi monumenti cristiani (è lì che ebbe luogo il primo Congresso d'archeologia cristiana, nel 1894). Fra i primi e più importanti vanno ricordate le basiliche cimiteriali (finora scoperte cinque:

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SALONA - Scavi della basilica del sec. XI, costruita sopra una basilica paleo-cristiana del sec. VI. ![img-14.jpeg](page_1008_image_1.png)
SALOTTI, CARLO - Ritratto.
(fot. Enit)
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SALOTTI, CARLO - Ritratto.
trasportate le reliquie di tutti i più importanti martiri salonitani. Marusinac, invece, ha una eccezionale importanza nello sviluppo dell'architettura cristiana. Oltre un raro esempio di mausoleo (di S. Anastasio), con caratteri orientalizzanti (siriaci), sono venute in luce due basiliche, una accanto all'altra, la prima in origine senza tetto (basilica discoperta). Un altro notevole complesso cristiano è rappresentato dalla Basilica urbana, grande chiesa a tre navate (del sec. V. rifatta nel sec. vi) con il battistero e con altri edifizi adiacenti. Per mezzo di un ampio nartese è unita questa Basilica con un'altra a forma di croce greca, che dimostra diverse fasi di costruzione. S. ebbe moltissime altre Basiliche, delle quali, in gran parte, le tracce sono ancora visibili. Solo nell'ambito dell'antica città, entro le mura perimetrali, ne furono finora registrate ben quindici. S. fu elevata da papa Zosimo (414) alla dignità di metropoli ecclesiastica della Dalmazia, conservata fino alla distruzione della città. - Vedi tav. CVI.

BIBL.: Bull. di arch. e stor. dalmata (dal 1898); L. Jelić, F. Bulić-Rutar, Guida di Spalato e S., Zara 1894; G. P. Kirsch, Le Bon Pasteur sur les manum. chrét. de S., in Eph. Salonitana, 1894, p. 17 sgg.; L. Jelić, I manum. scritti e figurati dei mart. salonitani del cimitero della «Lex sancta christ.», ibid., p. 31 sgg.; H. Delehaye, Saints d'Istrie et de Dalmatie, in Anal. Boll., 18 (1899), pp. 369-71; id., L'hagiagr. de S., ibid., 23 (1904), pp. 5-18; id., Nouvelles fouilles à Salone, ibid., 47 (1929), p. 77 sgg.; Ch. Segvic, Chronol. des évêques de S., suivie de la chronol. des évêques de Spalato, in Anal. Bolland., 33 (1914), pp. 265-73; J. Zeiller, Les origines chrét. dans la prise, rom. de Dalmatie, Parigi 1906; id., Basiliques chrét. de S. et de la Dalmatie, in Bull. de la Soc. Nat. des Antiq. de France, 1921, pp. 326-31; id., Une ébauche de vicariat pontif. sous le pape Zosime, in Rev. hist., 155 (1927), pp. 326-32; W. Gerber, R. Egger, M. Abramic, Forschungen in S., I, Vienna 1917, II, ivi 1926; J. Brönsted, E. Dyggve, Fr. Weilbach, Rech. à Salone, I, Copenaghen 1928; II, ivi 1934; Eubel, I, pp. 430-31; II, p. 251; III, p. 346; IV, p. 358; V, p. 341; E. Dyggve, S. christ. Aperçu histor. du dévelop. de la ville et de ses constructions à l'époque paléochrét., in Atti del III Congr. di arch. crist., Ravenna 1932, Roma 1934, pp. 237-254; id., in Zeitschr. für Kirchengesch., 59 (1940), pp. 103-13; id., History of Salonitan christianity, Oslo 1951.

Vincenzo Brajević

#### SALONICCO : V. TESSALONICA.

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“SALONA.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 1007. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/salona.