SAMARITANA AL POZZO

SAMARITANA AL POZZO. - Il noto episodio del Vangelo di Giovanni (4, 3-43), che narra dell'incontro di Gesù fatigatus ex itinere con la S. che attingeva acqua dal pozzo di Giacobbe, non poteva passare inosservato agli artisti cristiani per il suo significato messianico.

Pur senza essere uno dei soggetti diffusi, le rappresentazioni note forniscono un tipo iconografico fisso con poche varianti ad eccezione di una sola scena (Wilpert, Sarcofagi, tav. 233, 2), nella quale ai due personaggi tradizionali si aggiunge un terzo, probabilmente Pietro, per esprimere la meraviglia degli Apostoli per l'insolito incontro, come nel citato passo giovanneo. La pittura cimiteriale offre pochi esempi, tutti tra la fine del sec. II e quella del III. Il Salvatore in tunica e pallio, unica eccezione nella cripta della coronazione in Pretestato (Wilpert, Pitture, tav. 19) dove è con clamide coccinea, sta in piedi o assiso, con il rotolo della Legge o con la mano tesa in atto di ricevere dalla donna la ciotola con l'acqua, ovvero la donna che attinge l'acqua dal pozzo. La scena della S.

fu adottata per significare la Rivelazione del Messia, ma il Wilpert (Pitture, pp. 390-93) nella figurazione di Pretestato e in quella del cubicolo III di Domitilla vi scorge adombrato il rito del refrigerium. Con altro significato, forse, e senza la figura di Gesù Cristo, fu dipinta la S. nell'edificio cristiano a Dura Europos (ca. la metà del III sec.) e in ciò è da preferire l'Hopkins al Baur che vi vede influssi orientali (cf. Ph. Cl. Hopkins, The Christian chapel at Dura-Europos, in Atti del III Congresso internaz. di archeol. crist., Roma 1934, p. 492, fig. 2; P. V. Baur, Les peintures de la chapelle chrétienne de Dura, in Gazette des beaux arts, 75 [1933], pp. 76-78).

Più numerosi i ca. 15 esempi forniti dai sarcofagi, quasi tutti del sec. IV. Gli scultori, oltre alle due figure tradizionali, danno uno speciale rilievo al pozzo. Nei rilievi Gesù Cristo assume più decisamente la figura di docente per il rotolo della Legge che stringe nella mano o il fascio di volumi vicino al pozzo. Anche l'architettura basilicale ha dato, sia nel S. Apollinare Nuovo a Ravenna che nel battistero di Napoli, due esempi tradizionali, in cui però nel primo il pozzo è sostituito da un ruscello (cf. C. Ricci, Ravenna, 8ª ed., Bergamo s. a., p. 79, fig. 68).

Altre scene della S. sono fornite da terracotte africane (F. Coudray La Blanchère - P. Gauckler, Catalogue du Musée Alaoui, I, Parigi 1897, p. 209, tav. 37, 5), dagli oggetti d'oro e d'avorio, pissidi di Leningrado, della Voulte-Chillac e di Cluny (fine sec. V - inizio VI; cf. G. Rohault de Fleury, La Messe. Etudes archéologiques, V, Parigi 1887, tavv. 359; 366; 367, 1), e dall'orificeria sacra. Si ricorda infine la 10ª formella esterna del dossale della cattedra eburnea di Massimiano a Ravenna, dove sono nuovi elementi, quali la croce, l'anfora, ecc. (cf. C. Cecchelli, La cattedra di Massimiano ed altri avori romano-orientali, Roma 1936, pp. 176-77, tav. 31).

L'episodio della S. al p. continua poi ad essere rappresentato nell'arte medievale e moderna: p. es., nell'Exultet di Pisa, nei musaici di Monreale (sec. XIII), in un bassorilievo del Louvre (sec. XIV), in una mirabile tavoletta di Duccio (part. Maestà, Siena), in una lunetta di Giovanni Della Robbia (Firenze, Bargello) in dipinti del Tintoretto (Firenze, Uffizi), di Lav. Fontana (Napoli, Pinacoteca), di P. Mignard (Parigi, Louvre) ecc.

BIBL.: J. Wilpert, Ein Cyclus christologischer Gemälde aus der Katabambe der heil. Petrus u. Marcellinus, Friburgo in Br. 1891, p. 29, tavv. 1-2, 3; G. Stuhlfauth, Die altchristl. Elfenbeinplastik, ivi 1896, p. 18 seg.; H. Leclercq, Samaritaine, in DACL, XV (1930), coll. 725-34. Pasquale Testini
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“SAMARITANA AL POZZO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 1027. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/samaritana-al-pozzo.