SARTI, EMILIANO. - Erudito, n. a Roma nel 1795, m. ivi nel 1849. Fu scrittore per la lingua ebraica nella Biblioteca Vaticana e professore alla Sapienza.
Scarsa la sua produzione letteraria; ebbe però il merito di raccogliere molti testi epigrafici che in parte pubblicò. Le sue schede passarono al suo amico G. Pelliccioni professore in Bologna e da questi a G. B. De Rossi; ora sono nella Biblioteca Vaticana. Principale nucleo della raccolta è formato dalle iscrizioni trovate negli scavi Cartoni nella zona ostiense presso la cappelletta di S. Ercolano, fra il 1824-25; ora molte sono nel Museo Lateranense, altre in quello Capitolino; alcune epigrafi provengono dagli scavi ostinesi del card. B. Pacca, pure del 1825; altre dalla Lipsanoteca del Vicariato. Iscrizioni cristiane furono edite da lui in collaborazione con G. Settele nel 1840, quale appendice all'opera di F. L. Dionisi: Monumenta sacra Basilicae Vaticanae Cryptarum (Roma 1773). Collaborò col Mommsen per il CIL.
p. XXX: A. Silvagni, Inscript. christ. urbis Romae, nuova serie, I, Roma 1922, p. LVI. Gioacchino Mancini