SCULTURA

SCULTURA - Transenna marmorea proveniente dalla basilica di S. Vitale (sec. VI) - Ravenna, Museo nazionale.
SCULTURA - Transenna marmorea proveniente dalla basilica di S. Vitale (sec. VI) - Ravenna, Museo nazionale.

contro parecchie tentazioni e con certe tentazioni dero-gare alla regola della resistenza attiva. È necessario inoltre rimanere sereni e non ricorrere alle affezioni corporali, in queste circostanze, spesso più dannose che utili. La confessione immediata, da un punto di vista psicologico, è utile al paziente perché lo rasserenza e lo dispone a superare le crisi che gli presentano; ma se è permesso di non contrastare questa pratica allo scrupoloso moderato, essa dev’essere vietata agli scrupolosi gravi, perché, mentre il rasserenamento è di breve durata, gli esami di coscienza minuziosi e ripetuti che precedono la confessione sono causa di nuove preoccupazioni e di nuove ansie. Per evitare il turbamento degli esami di coscienza lunghi e particolarizzati in atmosfera di turbamento spirituale è consigliabile un’accusa generica.

La collaborazione tra medico e direttore spirituale è indispensabile in alcuni casi di s. patologico; il medico cura le condizioni morbose che sostengono la sindrome e propina i medicamenti che giovano al caso; il direttore di coscienza interviene con i mezzi morali e spirituali.

Il MORALITÀ DEGLI ATTI DELLO SCRUPOLOSO. - La moralità degli atti dello scrupoloso va coscienza (v.) erronea e dubbia. Quando diviene abituale, non si può più parlare tanto di errore quanto di uno stato di paura di sbagliare, di peccare. E poiché non è possibile in un giorno spogliarsi di tale stato, lo scrupoloso può agire anche contro la coscienza scrupolosa, e non pecca, pur se invaso da un vivo timore di peccato, purché usi una mediocre diligenza di indagine, ricorrendo soprattutto al consiglio altrui, e quanto fa non lo ritenga con certezza peccaminoso. Così può fare quanto vede praticato da gente timorata di Dio, anche se contrario al proprio punto di vista. D’altra parte però lo scrupoloso è tenuto a reagire al suo stato per evitare danni al corpo ed all’anima ed insieme per sfuggire al proprio egoismo ed alla propria caparbietà. Non applicando i rimedi metodicamente prescritti lo scrupoloso si rende direttamente colpevole del peggioramento del proprio stato.

Il

BIBL.: oltre le opere classiche sotto il profilo ascetico, come lo Scaramelli, l’Eymieu, e i comuni trattati di teologia morale e pastorale, cfr. F. V. Raymond, La guide des nerveux et des scru-pouies, Parigi 1911; A. Gemelli, De scrupulis, Firenze 1913 (2a ed. 1921); N. Turco, Il trattamento morale dello s. e dell’ossessione morbosa, Roma 1921; A. Tanqueray, Compendio di teologia, ascetica e mistica, 1927, p. 581 sgg.; J. L. Duffner, Pour faciliter la confession sacramentelle, la communion fréquente, la

direction spirituelle, l’oraison quotidienne, Tournai 1934; id., Pour consoler et guérir les âmes scrupuleuses et craintives, 3a ed., 1938; R. Biot - P. Galimard, Guide médical des vocations sacer-dotales et religieuses, Parigi 1945; E. Boganelli, Corpo e spirito, Roma 1951, p. 390 sgg.