SANTUCCI, CARLO

SANTUCCI, Carlo. - Organizzatore cattolico, avvocato e senatore, n. a Roma il 9 febbr. 1849, m. ivi il 29 luglio 1932.

Avvocato di valore, difese efficacemente Ordini religiosi e opere pie contro l'applicazione delle leggi eversive. Nel 1885 entrò a far parte del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, rimanendovi fino al 1924, spesso con funzioni di presidente. Consigliere provinciale ( 1877 ), consigliere comunale di Roma (1886), nel 1916 fu nominato presidente del Banco di Roma, e mantenne tale carica per sette anni. Presiedette pure, per alcuni anni, l'Unione romana per le elezioni amministrative; e successe al conte CATTOLICITÀ (v.). Costituisisi dopo la guerra il Partito popolare italiano vi entrò a far parte e fu nominato senatore nell'ott. 1919.

Notevoli, fra i suoi discorsi, quelli in Consiglio comunale sul monumento a Giordano Bruno (1888); quello sull'insegnamento religioso nelle scuole elementari (1893) e quello in onore della S. Croce offesa in un pubblico funerale ( 1894 ), ed altri improntati a sentimento patriottico: p. es., per l'entrata dell'Italia nell'ultima guerra di indipendenza (1915). Ebbe in quell'anno dal papa Benedetto XV l'incarico di recarsi a Berna per ottenere dal governo svizzero l'opptalità dei feriti più gravi italiani e austriaci. Nell'Azione Cattolica, fu tra i fondatori del Circolo S. Pietro della Gioventù Cattolica Italiana. Appartenne pure al Comitato laziale dell'Opera dei Congressi cattolici, e nel sett. del 1900 tenne la presidenza effettiva del XVII Congresso nazionale in Roma. Deve ricordarsi il suo fervido apostolato nel Terz'ordine francescano. Lasciò un cospicuo documento della sua attività francescana nel libro: Manuale completo del Terz'ordine. Fu anche socio della Società di S. Vincenzo de' Paoli.

Bibl.: E. Martire, Un terziario romano, C. S., Roma 1951. Agostino Vian