SARAVIA, Adriano. - Teologo calvinista, n. nel 1538 ad Esda in Artesia, m. a Oxford nel 1613. Nel 1559 a causa delle persecuzioni religiose si rifugiò in Inghilterra dove disimpegnò mansioni varie alternandole però con altri incarichi ad Anversa, Gand, ecc.
Nel 1582 venne nominato ministro della Chiesa vallona a Leida e presto professore di teologia in quella Università. Espulso nel 1587, tornò in Inghilterra e stette a servizio della Chiesa anglicana.
Per la sua concezione episcopale della Chiesa occupa un posto a parte tra i teologi calvinisti. Su tale argomento, polemizzò con Teodoro Beza (1594), si pronunciò contro la teoria del regicidio (1593); prese la difesa del catechismo di Heidelberg (1583) e sembra aver collaborato alla versione olandese della Confessione di fede di Guy de Brès.