SATORNILO (Saturninus). - Gnostico di Antiochia, contemporaneo di Basilide. Secondo la sua dottrina il mondo è stato creato da sette angeli (trasformazione di una tradizione giudaica che parlava di una collaborazione di angeli nell'opera di Dio).
L'apparizione della luce, che è probabilmente identifica con Cristo, crea negli angeli il desiderio di formare una immagine della immagine splendente; ma gli angeli non riescono a creare un uomo diritto, la loro opera è un verme che serpeggia. Allora l'immagine celeste manda una scintilla della sua luce nei corpi, che diventano così esseri vivi e diritti. Anche qui è supposta una tradizione giudaica, che distingueva nettamente nella creazione dell'uomo la formazione del corpo umano dalla sua vivificazione, rispettivamente dalla sua posizione eretta. Nella morte la parte celeste (scintillum) ritorna al cielo, mentre il corpo si dissolve nei suoi elementi. Ma la dottrina di S. è stata più complicata e nei racconti dei Padri non chiara. Il Padre incognito avrebbe creato quattro ordini di angeli, ma poi si parla anche di un quinto gruppo, i principes, che sono forse gli angeli dei popoli, e fra i quali è messo anche l'angelo dei Giudei, il loro Dio. Gesù sarebbe venuto per distruggere questo Dio dei Giudei. I suoi aderenti sono coloro che hanno ricevuto la scintilla della vita. La propagazione ed il matrimonio sarebbero opera di Satana, che del resto avrebbe ispirato insieme con gli angeli, creatori del mondo, le profezie del Vecchio Testamento. La tendenza antigiudaica, anticosmica, antiprofetica ed ascetica di questa gnosi è evidente. Forse S. è stato combattuto da s. Ignazio.

ma poiché il vescovo del luogo era luciferiano, lo rifiutò as