SESTO, SENTENZE di. - Raccolta di sentenze, che passa sotto il nome di S.
L'autore è menzionato per la prima volta da Origene (Contra Cels., VIII, 30, p. 345, 12, ed. P. Kötschau [CB, 2], e Comm. in Matth., XV, III, p. 354, 19 sg., 25 sg., ed. E. Klostermann [CB, 11]). Una traduzione latina di 451 sentenze fu fatta da Rufino, che riferisce una tradizione secondo la quale l'autore della raccolta sarebbe il vescovo e martire Sisto di Roma (Sixtus II [257-58]). Contro tale attribuzione si è espresso s. Girolamo, per il quale S. è un pitagoreo e pagano (Ep. ad Ctesiphontem, 133, 3: PL 22, 1152; In Jeremiam, IV, 22: ibid., 24, 817 A), il che però non gli ha impedito di citare due volte con approvazione una sentenza di S. (Adv. Jervin., I, 49: PL 23, 293 C; In Ezechiel., VI, 18: ibid. 25, 173 C). Le sentenze di S. ebbero una certa autorità nell'antichità e nel medioevo. Nella Regola di s. Benedetto, cap. 7 (p. 39 e 184, ed. Butler), è citata una sentenza. L'autore della raccolta è stato certamente un cristiano (probabilmente egiziano), dotato di una larga comprensione anche per la saggezza greca, che ha probabilmente conosciuto raccolte analoghe pagane. Che l'autore sia stato membro della setta ebraica degli esseni è da escludere. Una tendenza ascetica è innegabile.
BIBL.: oltre alla trad. lat. esistono due trad. siriache, V. A. Baumstark, Gesch. der syrisch. Literatur, Bonn 1922, p. 170 e n. 6 e una trad. in lingua armena, V. T. Hermann in Zeitschr. für Kirchengesch., 1938, p. 217 sg. Il testo latino e le trad. siriache (tradotte in latino) furono pubblicate da J. Gildemeister,
SESTO AL RÉGHENA, ABBAZIA di - Campanile romanico e fianco destro dell'atrio-quadriportico dell'abbazia. (fot. Soprintendenza ai Monumenti di Udine)Sexti sententiarum recensiones, Bonn 1873. Il testo greco fu scoperto e pubblicato da A. Elter, Onomica, I. Sexti Pythagorici, Clitorchi, Evagrii Pontici sententiae, Lipsia 1892. Su S. nella Regola di s. Benedetto, V. P. Courcelle, Les lettres gr. en Occident, Parigi 1943, p. 313 e S. Brechter, in Benedictus, Vater des Abendlandes, Monaco 1947, p. 135 sg. Su S. presso Giona di Orléans e Sedulio Scoto V. Manitius, II, p. 804. S. nella Summa di Prepositino, V. Landgraf, in Collect. Francis., 1 (1931), p. 289 sg. Sull'atteggiamento di s. Agostino, V. B. Altaner, in Anal. Bolland., 67 (1949), p. 236 sg. V. anche W. Kroll, s. v., in Pauly-Wissowa, 2ª serie, II, p. 2061 sg., ed. J. Kroll in Edg. Henneche, Neustentamentl. Apokryphen, 2 ed., Tubinga 1924, p. 625 sg. V. anche: Le S. di S. con introd. testo e trad. di F. de Paola, Milano 1937. Questo autore ha affermato che S. sia stato esseno.
Erik Peterson
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“SESTO, SENTENZE DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 271. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sesto-sentenze-di.