SECONDO (SECONDINO) DI TRENTO

SECONDO (SECONDINO) di TRENTO. - Scrisse una « succinctam de Langobardorum gestis historiolam » Paolo Diacono (v.) utilizzò.

Nel maggio 599 papa Gregorio I « Secundino servo Dei incluso » inviò una risposta ad alcuni quesiti che costui gli aveva proposto a proposito della questione dei Tre Capitoli e di altri argomenti. In un'altra lettera alla regina Teodolinda lo chiama « Secun-

(da G. Stein - G. Junkes, La Specola Vaticana, Città del Vaticano III, tav. tra pp. 16-17)
SECCHI, ANGELO - Ritratto.

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SECOVIA, DIOCESI di - Veduta dell'Abbazia benedettina di Seckau con la Hochalm (alt. m. 1863).
(fot. P. Ledermann)
dus abbas ». Paolo riferisce che Adaloaldo, figlio della regina e di Agilulfo, « susceptus de fonte est a Secundo servo Christi de Tridento » nella chiesa di S. Giovanni Battista di Monza. S. deve avere perciò avuto parte importante in questo fatto che rompeva una tradizione dinastica nei Longobardi ariani; il re Autari infatti aveva proibito ai suoi sudditi di ricevere il Battesimo cattolico (s. Gregorio I, Registri, I, n. 17). S. morì nel 612.

BIBL.: s. Gregorio I, Registr. epist., XIV, nn. 12 e 147 in MGH, Ep., I (1887); Paolo Diacono, Hist. Langob., III, 29; IV, 27; IV, 40 in MGH, Scrip. rerum Langob., ed. G. Waitz (1878); A. Zieger, Storia del Trentino e dell'Alto Adige, Trento 1926, p. 35 sg. Pio Paschini
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“SECONDO (SECONDINO) DI TRENTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 149. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/secondo-secondino-di-trento.