SEBASTIANO, re di PORTOGALLO. - N. a Lisbon 1209, m. a Ksar el-Kebir (Marocco)
Pensilvano re della dinastia Aviz, nipote di Carlo V (di cui sua madre Giovanna era figlia), fu proclamato re a tre anni alla morte dello zio Giovanni III; dopo le due reggenze dell'ava Caterina e dello zio card. Enrico, fu re di fatto nel 1568.
Educato da don Aleixo de Meneses e dal gesuita Luis Gonçalves de Camara, che impressero in lui quel carattere mistico e cavalleresco che lo colloca nella grande tradizione religiosa e militare della monarchia lusitana, S. emanò severe leggi contro il fasto e la corruzione ed attuò un decennio mentre amministrativo nelle Indie. S. ebbe fama di visionario e di mistico, ma il suo governo concepì varie realistiche imprese africane: conquistò il Regno di Monomotapa nell'Africa sud-orientale, però non gli riuscì di ampliare i domini nell'Africa settentrionale. Nel 1571 aderì all'invito di Pio V per una lega contro i Turchi, senza partecipare alla battaglia di Lepanto. Approfittando di discordie dinastiche nel Marocco, decise la spedizione in Africa nel 1577, con l'aiuto e l'incoraggiamento di Gregorio XIII e contro il parere di Filippo II. Partì il 24 giugno 1578 e sui campi di Ksar el-Kebir combatté l'epica battaglia nella quale sconfitto, morì da eroe. Due anni dopo (1580) il Portogallo perdeva l'indipendenza ad opera di Filippo II di Spagna.