SECUSIO, BONAVENTURA. - Frate minore, patriarca di Costantinopoli e nunzio, n. a Caltagirone ca. il 1558, m. a Catania il 29 marzo 1618.
Ammirato per la sua scienza ed eloquenza, fu visitatore della diocesi di Palermo (1586). Eletto generale a Valladolid (5 giugno 1593), governò l'Ordine per sette anni; incrementò gli studi, curò la disciplina, promulgò le Costituzioni Vallisoleane, promosse ovunque la riforma, specialmente in Francia e in Belgio. Rese pure grandi servizi alla causa della pace tra la Spagna e la Francia. Clemente VIII lo mandò alle corti di Madrid e Parigi ed egli accanto al card. A. de' Medici lavorò indefessamente per la concordia fra i due regni, finché si firmò il Trattato di Vervins (2 maggio 1598). Eletto patriarca di Costantinopoli (10 marzo 1599), tenne destinato nunzio straordinario in Francia per comporre le divergenze sul Marchesato di Saluzzo, tra la Francia e la Savoia. Le trattative per suo mezzo firmate a Parigi il 27 febbr. 1600, rotte per sopravvenute difficoltà, furono definitivamente concluse con il card. P. Aldobrandini, legato, nella pace di Lione il 17 genn. 1601. Per intervento di Filippo III di Spagna, fu creato vescovo di Patti (30 apr. 1601), indi trasferito a Messina (17 ag. 1605) poi a Catania (10 giugno 1609) dove morì.
Scrisse: *Pacis inter Philippum II Hispaniarum et Henricum IV Galliarum reges historiae e e Constitutiones sinodales ecclesiae Catanensis*.