SEFARDITI

SEFARDITI. - Discendenti degli Ebrei spagnoli e portoghesi emigrati dalla penisola iberica, dopo l'eccidio del 1491 e l'espulsione del 1492, verso l'Africa del nord, le coste mediterranee (specialmente nei Balcani), l'Olanda, i possedimenti spagnoli e portoghesi in America, più tardi verso Nuova York e altri paesi degli Stati Uniti.

Nei loro centri più importanti (Salonico, Costantinopoli, Gerusalemme, Safed, Cairo, Ancona, Venezia

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(per cortesia delle Industrie Turistiche Svizzeri) SEGANTINI, GIOVANNI - La vita. Parte di un trittico allegorico Della natura, della vita e della morte (1894-99) - S. Moritz, Museo S.
Amsterdam, Londra, Bordeaux i s. fondarono sinagoghe con officiature secondo il rito sefardita con predicazione in spagnolo. S. erano: Leone Ebreo (Jéhúdháh Abrabáne), Amato Lusitano, Spinoza, Jóséph han-Náší (» il Principe »), Jóséph Caro, Disraeli e molti statisti, dotti, letterati. Dopo un secolo la forza propulsiva dei s. cominciò a declinare, né i s. raggiunsero più lo splendore della spiritualità dei loro avi in Spagna: Ḥasdai ibn Šaprut, Dunáš ibn Labret, Salomone ibn Gabiról, Giuda Levita e tanti altri. In Francia, Olanda e Inghilterra si sono fusi nel sec. XIX con i loro correligionari askenaziti.

BIBL.: M. Kayserling-F. Baer, Die Juden im christl. Spanien, 2 voll., Berlino 1929. Eugenio Zolli
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“SEFARDITI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 161. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sefarditi.