SEFARDITI. - Discendenti degli Ebrei spagnoli e portoghesi emigrati dalla penisola iberica, dopo l'eccidio del 1491 e l'espulsione del 1492, verso l'Africa del nord, le coste mediterranee (specialmente nei Balcani), l'Olanda, i possedimenti spagnoli e portoghesi in America, più tardi verso Nuova York e altri paesi degli Stati Uniti.
Nei loro centri più importanti (Salonicco, Costantinopoli, Gerusalemme, Safed, Cairo, Ancona, Venezia)
SEZ, DIOCESI di - Facciata della Cattedrale (sec. XIV).
ab., dei quali 271.000 cattolici, distribuiti in 5 arciprete, 36 decanati e 514 parrocchie. Ha 442 sacerdoti diocesani e 4 regolari; grandi e piccoli seminari; 5 comunità religiose maschili e 13 femminili (Ann. Pont. 1952, p. 373). È suffragana dell'arcidiocesi di Rouen.
È l'antica città dei Saiti. Tre codici del sec. XII forniscono i nomi dei vescovi di S., ma non danno alcun affidamento prima dell'a. 900; mentre nella lista mancano due vescovi certi del sec. VI e due del IX. Al Concilio d'Orléans del 571 figura un vescovo Litardo, «Uxomensis» o di Uxoma, cioè del «pagus» di Exemes nel territorio della diocesi di S. Passivo figura ai Concilì di Orléans degli aa. 533, 538, 541 e 549, una volta è detto «Ecclesiae Boscotana» episcopus, altre due volte «Sagensis Ecclesiae». Leodobaudo fu al Concilio di Parigi del 573; Amalcaro a quello di Chalon-sur-Saône del 650; Sassobodo fu al Concilio di Germigny nell'843; a Ildebrando è indirizzata nell'878 una lettera del papa Giovanni VIII (Jaffé-Wattenbach, 3145); quando S. fu saccheggiata dai Normanni Ildebrando si rifugiò a Monciaus (Moussy-le-Neuf [Seine-et-Marne]), con le reliquie di s. Opportuna, sorella di s. Crodengano di Metz, alla quale consacrò poi una chiesa a Parigi. Il successore Adalelmo scrisse la vita e i miracoli di detta Santa. Si ricordano inoltre i vescovi: Gervasio premastratense (1220-28) che fu in rapporti con i papi Celestino III, Innocenzo III e Onorio III; G. Bertout (1607-11) che partecipò alla conversione di Enrico IV; L. d'Aquin (1699-1710).
La diocesi fu riorganizzata in virtù del Concordato del 1801, con la bolla di papa Pio VII Qui Christi Domini. Papa Pio IX con breve in data 7 marzo 1871 elevò la Cattedrale a basilica minore.
La Cattedrale primitiva fu dedicata ai ss. martiri Gervasio e Protasio; fu distrutta da un incendio nel 1048

Sèez, diocesi di - Facciata della Cattedrale (sec. xiv).

Amsterdam, Londra, Bordeaux i s. fondarono sinagoghe con officiature secondo il rito sefardita con predicazione in spagnolo. S. erano: Leone Ebreo (Jehudhah Abrabanel), Amato Lusitano, Spinoza, Joséph han-Našī (i príncipe), Joséph Caro, Disraeli e molti statisti, dotti, letterati. Dopo un secolo la forza propulsiva dei s. cominciò a declinare, né i s. raggiunsero più lo splendore della spiritualità dei loro avi in Spagna: Hasdai ibn Saputru, Dunaš ibn Labret, Salomone ibn Gabīrōl, Giuda Levita e tanti altri. In Francia, Olanda e Inghilterra si sono fusi nel sec. XIX con i loro correligionari aškenaziti.