SEGHERS, DANIEL

SEGHERS, DANIEL. - Gesuita, pittore, n. ad Anversa il 6 dic. 1590, m. ivi il 2 nov. 1661.

Scolaro, in arte, del padre suo Pietro e di Jan Brueghel, conquistò il grado di maestro ad Anversa nel 1611; indi, abiurato il calvinismo, entrò come fratello coadiutore nella Compagnia di Gesù il 10 dic. 1614. Fu anche breve tempo a Roma per perfezionare i suoi talenti assai spiccati per la pittura. Dipinse soprattutto fiori e cespugli, ghirlande e festoni che inquadravano ritratti e immagini dipinte da altri maestri (Rubens, van Dyck, C. Schult, E. Quellin, A. van Diepenbeck) con un lavoro di grande pazienza e di gusto squisito nel gioco dei colori, che lo resero desiderato da principi e da nobili. Lo stesso faceva anche su vasi e su specchi. La maggior

parte delle sue opere sono sparse nei musei e gli meritarono doni di valore e anche celebrazioni poetiche.

BIBL.: Sommervogel, VII, col. 1050; Thieme-Becker, XXX, p. 423; Fr. Kieckens, D. S. de la C. de Jésus, peintre de fleurs; sa vie et son oeuvre (1590-1611), Anversa 1886; A. Wankenne, Un peintre jésuite: le frère D. S., in Etudes classiques, 13 (1945), pp. 189-92; A. J. J. Delen, Oude Kunsten Grafich Verzamelde Opstelle, Anversa 1945, pp. 71-102. Celestino Testore
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“SEGHERS, DANIEL.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 163. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/seghers-daniel.