SEITZ, LUDOVICO. - Pittore, n. a Roma l'11 giugno 1844, m. ivi l'11 sett. 1908, figlio del pittore Alessandro Massimiliano, che a Monaco era stato scolaro del Cornelius.
Continuò a Roma la tradizione dei nazzareni complicandola sotto l'influsso dei preraffaelliti e del romanticismo tedesco, ciò che lo portò a goticizzare le sue forme, come è chiaro nella decorazione della Cappella tedesca nella basilica di Loreto (1892-1902) tutta irta di trine, intagli, pinnacoli, trafori. Altre sue opere memorabili sono, a Roma, la decorazione dell'abside di S. Ivo dei Brettoni, scene della vita di S. Giovanni Nepomuceno in una cappella della chiesa di S. Maria dell'Anima e i cartoni per la grande finestra della stessa chiesa, la vita di s. Tommaso d'Aquino nella Galleria dei Candelabri in Vaticano ove eseguì anche i restauri degli affreschi dell'appartamento Borgia e della Sistina. Lavorò il S. a Treviso nel Duomo quattro affreschi del coro e nel S. Antonio a Padova; all'estero si interessò alla grande decorazione pittorica della cattedrale di Diakovar in Slavonia, lavorò nella cattedrale di Friburgo e nella cappella del principe Fürstenberg in Heiligenberg sul lago di Costanza.
Pittore dotato di sincero entusiasmo per l'arte, cercò resistere con ogni mezzo all'invadente naturalismo veristico e si rifugiò nel passato studiando della pittura quattrocentesca anche la tecnica; il che lo portò a possedere un mestiere per molti aspetti mirabile.