SETTIMANE SOCIALI

SETTIMANE SOCIALI. - Tipo caratteristico di convegni per lo studio e la diffusione del cattolicesimo sociale, realizzato la prima volta nel 1903 in Francia, per merito di Eugène Duthoit e iniziativa di Marius Gonin e Adéodat Boissard, servendo egregiamente a ravvicinare e fondere le varie, e spesso disarmoniche, tendenze sociali dei cattolici francesi (democratici cristiani, cattolici sociali, socialisti cristiani, ecc.). Lo scopo dichiarato era infatti quello di sostituire un insegnamento unitario ispirato dal Vangelo, dalla dottrina cattolica e dalle encicliche leoniane, alle varie correnti di pensiero sociale cristiano.

La tecnica delle s. s. consisteva in un ciclo annuale di conferenze e lezioni, della durata di sette giorni, tenuto da eminenti personalità del cattolicesimo sociale, per lo più professori di università, di pubbliche scuole, di istituti privati e seminari, con l'intento di svolgere nei suoi vari aspetti e da diversi punti di vista un dato argomento sociale. La sede delle s. s. veniva cambiata ogni volta per visitare tutte le città francesi, conservando rigorosamente il carattere di una cattedra superiore ambulante. Alla fine di ogni conferenza o lezione, erano ammesse unicamente obbiezioni e richieste di chiarimenti da parte degli ascoltatori, cui risponderanno i docenti.

1. LE S. S. FRANCESI. - La 1ª Semaine ebbe per tema: La sociologie chrétienne (Lione 1904); la 2ª: Travail et salariat (Orléans 1905); la 3ª: Famille, profession, cité (Digione 1906); la 4ª: L'économie chrétienne (Amiens 1907); la 5ª: Justice et économie sociale (Marsiglia 1908); la 6ª: La grève et le droit (Bordeaux 1909); la 7ª: Le travail et la famille (Rouen 1910); l'8ª: La personne humaine en régime économique (St-Etienne 1911); la 9ª: La société familiale et la doctrine coth. (Limoges 1912); la 10ª: L'idée de la responsabilité en sociologie (Versailles 1913). A causa della guerra europea si ebbe un'interruzione di sei anni e le Semaine ripresero con l'11ª: Famille, profession, cité (Metz 1919); la 12ª: La crise de la probité publique (Tolosa 1920); la 13ª: La crise de la production et la sociologie catholique (Caen 1921); la 14ª: Le rôle économique de l'état (Strasburgo 1922); la 15ª: Le problème de la population (Grenoble 1923); la 16ª: Les problèmes agricoles et l'économie chrétienne (Rennes 1924); la 17ª: La crise de l'autorité (Lione 1925); la 18ª: Le problème de la vie internationale (Le Havre 1926); la 19ª: La femme dans la sociologie chrétienne (Nancy 1927); la 20ª: La loi de la charité, principe de vie sociale (Parigi 1928); la 21ª: Nouvelles conditions de la vie industrielle (Besançon 1929); la 22ª: Le problème social aux colonies (Marsiglia 1930); la 23ª: La morale chrétienne et les affaires (Mulhouse 1931); la 24ª: Le désordre international et la pensée chrétienne (Lilla 1932); la 25ª: La société politique et la pensée chrétienne (Reims 1933); la 26ª: Ordre social et éducation (Nizza 1934); la 27ª: L'organisation corporative (Angers 1935); la 28ª: Les conflits de civilisation (Versailles 1936); la 29ª: La personne humaine en péril (Clermont Ferrand 1937); la 30ª: La liberté et les libertés dans la vie sociale (Rouen 1938); la 31ª: Le problème des classes (Bordeaux 1939).

Sospese ancora una volta per la seconda guerra europea, vennero riprese nel 1948 a Lione con il tema Peuples d'outre-mer et civilisation occidentale. Seguirono le settimane di Lilla su Réalisme économique et progrès social (1949): di Nantes su Le monde rural dans l'économie moderne (1950): di Montpellier su Santé et société (1951): di Digione su Richesse et misère (1952).

II. LE S. S. ITALIANE. - Presto e felicemente imitate in quasi tutte le nazioni cristiane di Europa e d'America, le s. s. seguirono in Italia la riorganizzazione dell'Azione Cattolica, avviata dal b. Pio X con l'encicl. Il fermo proposito (1906) per iniziativa dell'Unione popolare (v.) che aveva

appunto il compito di provvedere alle opere di propaganda e di cultura.

A differenza però delle Semaines francesi, quelle italiane (chiamate in un primo tempo Congressi di studi sociali) ebbero il carattere di Relazioni su temi diversi, orientati verso un'idea centrale: seguivano discussioni libere, spesso molto animate, dopo le quali il relatore riassumeva, replicava e concludeva. Come risultato finale si avevano dichiarazioni solenni (ordini del giorno, voti, mozioni, ecc.), nelle quali venivano condensate e ordinate le opinioni prevalse tra i settimanali sui vari argomenti discussi. In seguito le s. s. si andarono accostando al tipo francese, dopo la riforma dell'Azione Cattolica, voluta da Pio XI.
Iniziate in Italia nel 1907, ne vennero tenute diciotto fino al 1935: organizzate le prime dieci dall'Unione popolare, e le altre dalla Giunta centrale dell'Azione Cattolica. Fu l'epoca d'oro del cattolicesimo sociale, nella quale brillarono gli ingegni e palpitarono i cuori di maestri come Giuseppe Toniolo, Vico Necchi, Filippo Crispolti, Angelo Mauri, Nicolò Rezzara, Giuseppe Dalla Torre, Mario Chiri, mons. Pottier, mons. F. Olgiati, p. Gemelli, p. Cordovani, p. Brucculeri, p. Oddone, e tanti altri. La 1ª s. s. in Italia, tenutasi a Pistoia (1907), fu presieduta dal card. Maffi e si aggirò su argomenti vari: cooperazione, leghe del lavoro, organizzazione professionale, emigrazione, legislazione sociale, ecc.; la 2ª seguì a Brescia (1908) e, presieduta da Giorgio Montini e dal Rezzara, trattò della genesi storica dei contratti agrari, delle abitazioni operaie, l'azione sociale del clero, la libertà di insegnamento e i problemi tecnici della scuola, la donna cattolica e i suoi compiti; la 3ª ebbe luogo a Palermo (1909), presieduta da Antonio Boggiano, sui problemi siciliani, malattie del lavoro, la religione nel popolo, Stato e Chiesa, Società e Stato; la 4ª (1910) a Firenze, presieduta da Gennaro De Simone, pure con vari temi, dal contratto di mezzadria al lavoro femminile a domicilio, e dal problema della moralità in Italia alla mutualità scolastica e alla stampa popolare.

Si andò poi accentuando l'unità di tema a partire dalla 5ª, presieduta da Luigi Caisotti di Chiusano (Napoli 1911): La famiglia e la questione operaia; cui seguirono la 6ª ad Assisi, presidente Boggiano, su L'organizzazione professionale; la 7ª a Venezia, pres. Filippo Sassoli, sul Problema della scuola; l'8ª a Milano, pres. Paolo Pericoli, nel 1913, su Le libertà civili dei cattolici, a celebrazione del XIV centenario costantiniano. La 9ª e la 10ª passarono quasi inosservate a causa della prima guerra mondiale.

Dopo un periodo di sospensione, le s. s. furono riprese, presidente Minoretti, l'11ª a Torino nel 1924: sul tema Autorità sociale. Seguirono: la 12ª a Napoli (1925) sui Problemi sociali, economici e scolastici; la 13ª a Genova (1926), pres. Minoretti, sulla Famiglia cristiana; la 14ª a Firenze (1927), pres. G. Dalla Torre, su L'educazione; la 15ª a Milano, pres. G. Dalla Torre (1928) su L'unità della Chiesa; la 16ª a Roma (1929), pres. G. Dalla Torre, per illustrare L'opera di Pio X; la 17ª s. s. riprese a Roma, pres. Adriano Bernareggi, nel 1933, sull'argomento La carità; seguendo poi la 18ª a Padova (1934) con il tema: La professione; ma quella indetta per il 1935 su: Il valore etico del lavoro fu dovuta ancora una volta sospendere per la guerra etiopica. Dopo l'interruzione di un decennio, dovuta a cause politiche e poi alla seconda guerra mondiale, le settimane ripresero con la 19ª a Firenze, nel 1945, pres. A. Bernareggi, con tema Costituzione e Costituente (1945); la 20ª a Venezia, sotto la presidenza dello stesso A. Bernareggi, con tema Il lavoro (1946); la 21ª a Napoli, pres. Antonio Lanza, con tema I problemi della vita rurale (1947); la 22ª a Milano, pres. A. Bernareggi, sul tema: La comunità internazionale (1948); la 23ª a Bologna, pres. A. Bernareggi, sul tema Sicurezza sociale (1949); la 24ª a Genova, sul tema L'organizzazione professionale (1951),

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SETTIMIO SEVERO - Arco trionfale di S. S. - Roma, Foro romano.
(fot. Alinari)
pres. A. Siri; la 25ª a Torino, pres. mons. Giuseppe Siri, sul tema: L'impresa nell'economia contemporanea (1952).

Numerosissime le edizioni ridotte delle s. s.: provinciali, regionali, o addirittura diocesane (tipo prevalente la cosiddetta «tre giorni»), che riuniscono con notevole profitto studiosi, dirigenti e militanti di Azione Cattolica, giovanissimi, e anche indifferenti. Dalla ormai lunga esperienza è nata una cultura sociale cattolica abbastanza unitaria e continuamente aggiornata che, seppure ancora affetta da un dottrinarismo, peraltro consapevole e accettato, va permeando in profondità gli strati attivi e il fondo inerte della società cristiana. I risultati potranno essere ancora migliori, quando le s. s. riusciranno a proporsi scopi e atteggiamenti di più evidente concretezza, battendo vie originali, e chiamando a insegnare, a lato degli eletti nomi della vita organizzativa, universitaria, politica e sindacale dei cattolici, anche gli esperti della realtà economica, imprenditoriale e del lavoro. Il successo pieno e fecondo non può che seguire, come sempre, la felice integrazione della cultura accademica con la scienza applicata e la viva esperienza.

Scopo dichiarato attuale delle s. s. non è quello di incidere direttamente sulle istituzioni, ma sulla interiorità degli spiriti per delinearvi obbiettivi, suscitare o consolidare persuasioni, far nascere propositi in ordine ai problemi sociali di maggiore attualità e di più vasta portata. Presentemente le s. s. in Italia vengono disposte da un apposito Comitato permanente in Roma, presieduto dal card. Giuseppe Siri, arcivescovo di Genova e del quale è segretario mons. Pietro Pavan.

III. LE S. S. ALL'ESTERO. - All'estero l'iniziativa si svolse e tuttora si svolge con grande successo e risonanza nel mondo culturale, specie in Belgio e Canadà, dove però le s. s. non seguono iniziative, regole e periodicità precise come in Francia e in Italia.

BIBL.: G. Dalla Torre. Storia delle s. s. in Italia, in L'Osserv. romano, 31 ag. 1935; P. Pavan, Le s. s., Roma 1936; E. Duthoit, Le s. s. francesi, in L'Osserv. romano, 14 apr. 1937. Mario Baronci
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“SETTIMANE SOCIALI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 284. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/settimane-sociali.