SCUOLA, LIBERTÀ DELLA

SCUOLA, LIBERTÀ della. - È una conseguenza naturale della libertà di insegnamento (v. MUTUO INSEGNAMENTO, LIBERTÀ d') e riguarda l'organizzazione della s. in mano a privati e ad altri enti, che non siano lo Stato o enti parastatali.

Se lo Stato ha diritto di ispirazione e di controllo delle s. di qualsiasi genere, a sua volta l'iniziativa individuale e privata ha diritto di tentare tutte le vie che possono condurre alla formazione ed educazione migliore dell'uomo. Ciò è più evidente per la cosiddetta s. paterna, che si attua nell'ambito della famiglia, dove lo Stato non può intervenire se non a verificare che non rimangano tutte le educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle s. non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà ed ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di s. statali.

È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di s. o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34: "La s. è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso".

Sono principi tuttavia non del tutto perfettamente rispondenti al diritto di piena libertà della s. (cf. la negazione assoluta dei sussidi statali) e inoltre si stenta ad applicarsi, perché appaiono rivoluzionari a una mentalità, ancora largamente diffusa, particolarmente nelle sfere ufficiali, che fa alla s. statale una posizione di privilegio e appena tollera le altre s. Queste vengono giudicate in modo sommario come solamente sorte per accogliere i rifiuti delle s. di Stato. Il che non è vero di fatto per molte di esse e insieme è prova dell'incomprensione del

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religiosa institutionis in italici publici scholi, Roma 1938. Cf. inoltre la voce INSEGNAMENTO, LIBERTÀ d'. Giuseppe Bozzetti