SIDOTTI, GIOVANNI BATTISTA

SIDOTTI, GIOVANNI BATTISTA. - N. a Palermo nel 1668 da famiglia nobile, m. in Giappone nell'ott. nov. 1715. Fu sacerdote e missionario.

Uditore della Rota, parti per l'Estremo Oriente con la legazione del card. TOURNUS (v.), fermandosi nel 1704 nelle Filippine allo scopo di penetrare in Giappone. A Manila curò prima gli ammalati dell'Ospedale reale, che riuscì a fare ingrandire, e si adoperò poi per la costruzione del Seminario di S. Clemente per indigeni, portato a termine per merito suo. Ottenne dagli Agostiniani Scalzi buon numero di missionari a disposizione del Giappone. Quindi, il 22 ag. 1708 partì con alcuni giapponesi per il Giappone, che raggiunse il 10 ott. successivo. Tradito e subito catturato, fu sottoposto a numerosi interrogatori, nei quali, pur confessandosi sacerdote cattolico, riuscì a cattivarsi la simpatia e ad eludere la pena di morte. Il 28 ott. 1709 fu trasferito alla prigione Kirishitan Yashiki presso Tokyo, sorretto dalla benevolenza dello stesso shogun. Qui, nel 1714, poté battezzare i suoi due custodi e forse altri. Risaputo il fatto, fu sottoposto a severissima custodia. Nel frattempo, il 27 ag. 1714, Propaganda lo aveva nominato vicario apostolico del Giappone. Quello del S. fu l'ultimo tentativo della Chiesa per salvare i cristiani del Giappone.

BIBL.: Max V. Küchenburg, Kirishitan Yashiki, das ehemalige Christengefängnis in Koishikawa, in Monum. Nipponica, I, Tokio 1938, pp. 300-314; R. Tassman, The end of Pades, ibid., V, 1, 1942, pp. 246-253; A. Brou, L'abbé Jean-Baptiste S., in Rev. d'hist. des Missions, 14 (1937), pp. 367-379, 494-501 e 15 (1938), pp. 80-91; L. Pedot, La S. C. de Propaganda Fide e le missioni del Giappone, Roma 1946, pp. 332-36 (quest'ultimo è l'unico che riporta le notizie della Propaganda sul S.). Lino Pedot