TOURNUS

TOURNUS. - Abbazia già di S. Valeriano poi di S. Filiberto, nel dipartimento della Saône et Loire in Francia, diocesi d'Autun.

S. Valeriano al Castrum Trinocriense (Tournus) figura al 15 sett. nelle aggiunte gallicane del Geronimiano e la Passio leggendaria lo pone al tempo dei martiri di Lione, Epipodio e Alessandro (BHL, 5245, 8487-89). La Basilica eretta sul suo sepolcro dette origine all'abbaizia (Gregorio di Tours, In gloria martyrum, 53). Nel'875 vi si stabilirono i monaci di Noirmoutier, sotto la minaccia dei Normanni, portandovi le reliquie di s. Filiberto, di cui prese il titolo l'abbazia che nel 1627 divenne collegiale e perdette nel 1785 il titolo abbaziale.

La chiesa di S. Filiberto è uno dei migliori esempi dell'arte romanica, in cui rimangono, nella parte inferiore del nartace e nella cripta, vestigia del primitivo edificio del sec. IX che fu saccheggiato nel 937. Rifatta la chiesa, questa subì un incendio nel 1008; un terzo edificio venne costruito subito dopo dall'abate Berniero nel 1019; ma l'opera fu compiuta soltanto nel secolo seguente e la consacrazione fu fatta dal papa Callisto II nel 1120. La facciata è decorata con archetto di tipo lombardo, è fiancheggiata da due torri quadrate; il nartace è tripartito da quattro grossi pilastri circolari, un affresco del sec. XIV raffigura la Crocifissione; l'interno è diviso in tre navate da pilastri circolari in pietra rosa, le vòlte sono in pietra bianca alternata con pietra colorata. La cappella del Battistero fu aggiunta nel 1330 e mostra avanzi di un affresco col Giudizio Universale. Nella navatella destra in una cappella si conserva una antica statua di legno di cedro della Madonna assisa col Bambino, nella crociera si innalza una lanterna con cupola; la cappella a nord del transetto è dedicata a s. Ardagno, il deambulatorio è con cappelle radiali, in

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TOURNUS. - La chiesa abbaziale.

(ott. Bourgeois)

TOURNUS. - La chiesa abbaziale.

quella centrale sono le reliquie di s. Filiberto; sotto il coro è la cripta a colonne con capitelli romanici; vi si venera il sepolcro di s. Valeriano; nella vòlta un affresco con G. Cristo in maestà e la Madonna col Bambino.

A destra del nartace sono la cappella di S. Michele e gli avanzi del chiostro di S. Ardagno del sec. XI. La chiesa è circondata dagli antichi edifici monastici e nella casa detta del tesoriere è stato costituito il Musée bourguignon con mobili, utensili, e costumi delle regioni di Mâcon e di Bresse; più oltre è la residenza abbaziale (1471-98) in gotico fiammeggiante, e la sala capitolare eretta dall'abate Berardo (1239). Al centro del castrum romano è l'antica chiesa di S. te Marie-du Châtel eretta nel XII, restaurata nei sec. XIV e XV; è oggi dedicata alla Maddalena; conserva un portale romanico e il campanile quadrato. Caratteristica è la costruzione in opus pictatum dell'antica cappella di S. Lorenzo.

L'antica chiesa romanica di S. Valeriano (1008-1028) è stata trasformata in salone per feste.

Si ha inoltre il Museo Greuze fondato nel 1867 con antichità preistoriche, gallo-romane e barbariche, sculture e pitture; quattro sale dedicate all'artista J. B. Greuze (1725-1805). Nel municipio si conserva la Biblioteca con ca. 20.000 volumi; molti dei quali furono dell'abbazia; tra i manoscritti notevoli quello d'Ermenato del sec. IX. T. ha una Société des Amis des Arts et des sciences, che stampa i suoi Mémoires fin dal 1900.

BIBL.: Cottineau, II, coll. 3188-89; J. Virey, L'église St. Philibert de T., Parigi 1932; Ch. Darel, Le vieux T., Tournus 1934; E. Mâle, Les voûtes de la chapelle haute de l'égl. abbatiale de T., in Bull. monumental, 98 (1939), p. 73 sgg. Enrico Josi