SINAITICHE, ISCRIZIONI

SINAITICHE, ISCRIZIONI. - Iscrizioni rinvenute nel 1905 da Flinders Petrie a Serâbît al-Hâdim (Sinai), nelle miniere di turchese presso il tempio di Hathor. Scoperte ulteriori, fatte dalle spedizioni della Harvard University (1927, 1930, 1935) e da una missione finlandese (1929), fanno assommare a ca. 25 le iscrizioni usabili per il deciframento, a cui se ne aggiungono alcune peggio conservate.

L'interpretazione delle i. s. è particolarmente difficile. Si è pressoché certi che la scrittura usatavi sia alfabetica e che in essa si esprima una lingua semitica

nord-occidentale. Su questa via, un passo decisivo nel deciframento è stato compiuto nel 1915 da A. Gardiner, che individuò l'espressione spesso ricorrente l'It e la interpretò « a Ba'alat », nome semitico della des Hathor. Ulteriori studi sono stati fatti (K. Sethe, R. Butin, H. Grimme) ed ulteriori progressi sono stati compiuti (A. E. Cowley, M. Sprengling) successivamente, finché nel 1948 W. F. Albright ha pubblicato larghi saggi di traduzione.

Quanto alla data delle i. s., essa è da porsi secondo alcuni (Gardiner, Butin) ca. il 1880 a. C., secondo altri (Flinders Petrie, Albright) ca. il 1500. Autori delle i. s. furono probabilmente semiti prigionieri o schiavi che lavoravano nelle miniere.

BIBL.: W. F. Albright, The early alphabetic inscriptions from Sinai and their decipherment, in Bulletin of the Am. schools of oriental research, 110 (1948), pp. 6-22 (con bibl. precedente).
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“SINAITICHE, ISCRIZIONI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 404. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sinaitiche-iscrizioni.