SODERINI, FRANCESCO. - Cardinale, n. a Firenze nel 1453, m. a Roma il 17 maggio 1524.
Era famigliare di Sisto IV, quando a 24 anni fu nominato vescovo di Volterra, l'11 marzo 1478. Fratello di Piero, che dopo la cacciata dei Medici fu gonfaloniere di Firenze, sostenne le parti di lui fino che, a sua volta, quegli fu cacciato dai Medici nel 1512 e con lui condivise l'avversione a quella casa. Non senza grossa spesa fu creato cardinale da Alessandro VI il 31 maggio 1503, ma non rinunciò a Volterra che il 23 maggio 1509; intanto aveva avuto in commenda il vescovato di Saintes il 27 genn. 1507 e lo tenne sino al 1514: egli seguiva infatti le parti della Francia come mostro nel Conclave del sett. 1503. Partecipò al Conclave da cui uscì Leone X; si riconcilia con lui e gli parve amico; ma fu accusato di avere in qualche modo avuto parte nella congiura del card. Petrucci e multato di 12.000 ducati (8 giugno 1517), per cui fuggì a Palestrina e poi nel Regno e non ritornò a Roma che alla morte di Leone. Capeggiò nel Conclave (dic. 1521) l'opposizione contro i cardd. Giulio de' Medici ed Alessandro Farnese; e come abile uomo di governo, si rese potente presso Adriano VI. Ma per l'eccessivo favore negli affari di Francia fu imprigionato in Castello (27 apr. 1523) e sottoposto a processo. Sebbene questo fosse ancora pendente fu ammesso al Conclave nell'ott. 1523, si riconcilia allora con Giulio de' Medici che ne uscì papa Clemente VII e ne ebbe amnistia. Il 3, che il 12 giugno 1514 aveva avuto in commenda il vescovato di Vicenza e nel 1517 anche quello di Anagni era anche vescovo di Ostia dal 18 dic. 1523 e decano del S. Collegio. Aveva costruito in Borgo un palazzo da distrutto accanto a quello, pure importante, del card. Castellesi.