STOLZ, ALBAN

STOLZ, ALBAN. - Scrittore ed educatore, n. il 3 febbr. 1808 a Bühl (Baden), m. a Friburgo in Br. il 16 ott. 1883. Dopo gli studi medi a Rastatt, seguì un corso « provvisorio » di teologia a Friburgo in Br., e, scosso nella fede per l'ambiente razionalistico, studiò filosofia e pedagogia a Heidelberg. Ricondotto alla fede piena, fu ordinato sacerdote (1833), fu pastore d'anime zelantissimo. Dopo una breve periodo di insegnamento alla Scuola superiore di Bruchsal (1841-43), passò al convitto teologico e nel 1847 all'Università di Friburgo in Br. quale professore di teologia pastorale, che insegnò fino alla morte.

Più che come teologo si distinse per il suo talento di scrittore religioso efficace e penetrante. Il suo Kalender für Zeit und Ewigkeit (dal 1843 al 1883) ebbe immensa diffusione, come anche le sue Lebensbeschreibungen di santi, quali Elisabetta (1865), Germana, Vincenzo de' Paoli, e la sua grande Heiligenlegende (1851-60). S. racchiuse i suoi pensieri ed esperienze di educatore negli scritti minori di pastorale (Standeseltsorge) e nel trattato Erziehungskunst (1873). Notissimo fu anche il suo « Gebetbuch »: Der Mensch und sein Engel (1868). Fu risoluto e tagliente nei suoi scritti polemici contro i rappresentanti in Germania del liberalismo, razionalismo, « Deutschkatholizismus » (Ronge), vecchio cattolicesimo e massoneria. Le sue descrizioni di viaggi (Besuch bei Sem, Cham und Japhet, 1857; Spanisches für die gebildete Welt, 1853; ecc.) rappresentano i pellegrinaggi del ricercatore di Dio. S. fu direttore per corrispondenza di non pochi dubbiosi a convertirsi (Fügung und Führung, 3 voll., ed. da J. Mayer). La sua corrispondenza (Briefwechsel, 7 voll., ed. da A. Stockmann, 1923), specialmente quella con le sorelle Ringseis, e i suoi diari (Tagebücher): Witterungen der Seele (1867), Wilder Honig (1870), Dürre Kräuter (1877), Lichte Höhen (ed. da J. Mayer, 1922), Nachtgebet meines Lebens (ed. da J. Schmitt, 1885), Phantasmata (ed. da F. Hülhof, V. op. cit. in bibl., 1931), permettono di guardare nelle profondità della sua ricca vita interiore. Le sue Predigten (ed. J. Mayer, 1908, e J. Ries, 1910-12) raggiungono di solito il vigore dei suoi scritti.

BIBL.: opere; ed. in 21 voll.; ed popolare in 14 voll., nuova ed. in 3 voll., in preparazione tutte a Friburgo in Br. Biografie e studi: F. Hettinger, Mit A. S. durch den Schwarzwald, in Aus Welt und Kirche, 5ª ed., Friburgo in Br. 1902; H. Herz, A. S., ivi 1916; J. Mayer, A. S., ivi 1921 (capitale); L. Bopp, A. S. als Seelen- und Erziehungskundiger, ivi 1935; A. Scheidgen, A. S. Naturleben, Münster 1928; K. Brocke, Die volkstümliche Heimatkunst in A. S. Sprache und Stil, Friburgo in Br. 1931; F. Hülhof, A. S. in seiner Entwicklung als Schriftsteller, ivi 1931; K. Gröber (arcivescovo di Friburgo), Hirtenbrief zum 50. Todestag von A. S., ivi 1933. Lino Bopp
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“STOLZ, ALBAN.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 833. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/stolz-alban.