SPEE VON LANGENFELD, FRIEDRICH

SPEE von LANGENFELD, FRIEDRICH. - Gesuita, poeta e scrittore spirituale ascetico, n. 11 25 febbr. 1591 a Kaiserwerth, m. a Treviri il 7 ag. 1635.

Entrato nell'Ordine il 22 sett. 1610, e ordinato sacerdote nel 1622, si dedicò prima al ministero con grande successo, specialmente durante la guerra dei Trent'anni, convertendo parecchi paesi al cattolicesimo, quindi all'insegnamento della filosofia e della teologia morale a Colonia, Padernon e Treviri. Morì curando gli appestati. Lo S. fu poeta di delicatissimi sentimenti e di profonda spiritualità.

Il suo capolavoro è il Trutznachtilag (Colonia 1640), che ebbe molte riedizioni, una anche a cura di C. Brentano (1817); ed il Guldene Tugendbuch, che Leibnitz definì «uno dei più solidi e commoventi libri di devozione». Di grande valore fu pure la sua opera Cautio criminalis (Rinteln 1631) in condanna dei processi contro le streghe.

BIBL.: Sommervogel, VII, coll. 1424-31; H. Cardauns, F. S., Francoforte 1884; E. Wolff, Das deutsche Kirchenlied des 16. u. 17. Jahrh. (Deutsche Nationalliter., 31), Berlino, 1890, pp. 229-470; T. Ebner, S. und die Hexenprozesse seiner Zeit, Monaco 1898; H. Schachner, Naturbilder in S. Dichtungen, Berlino 1906; A. Jungbluth, Beiträge zur Dichtersprache S., Bonn 1906; B. Duhr, Gesch. der Jesuiten, II, II, Friburgo i. Br., 1913, 745-66; E. Schröder, Die Cautio criminalis, in Literat. Jahrb. der Görresges., 3 (1928), pp. 134-50; I. Ruttenauer, Ein Verkündler der Hoffnung, der Seelsorger F. V. S, in Geist u. Leben, 22 (1949), pp. 248-57; F. V. S, Ein lebendiger Martyrer, Friburgo in Br. 1951. Arnaldo M. Lanz ![page_665_image_1.png](page_665_image_1.png)