STOSS, ANDREAS. - Teologo carmelitano, n. a Norimberga ca. il 1477, m. a Bamberga il 10 ott. 1540. Figlio del celebre intagliatore Veit Stoss, vesti l'abito nel convento della città natale. Creato lettore di teologia (1510) e dottore in diritto canonico dalla Università di Ingolstadt (1517), fu priore di Bado nel 1513, vicario provinciale di Ungheria nel 1514, priore di Norimberga nel 1520 e provinciale della Germania superiore dal 1529 fino alla morte.
La sua attività in difesa della fede cattolica cominciò a Norimberga, da dove fu espulso dopo che il Senato eb-
be abbracciato ufficialmente il protestantesimo nel 1525. In seguito lavorò strenuamente nella diocesi di Bamberga, dove riuscì a vincere i gravi pericoli che minacciavano la fede, imponendosi alle prime incertezze del vescovo Weigand di Redwitz e diventando il suo più valido aiuto contro i riformatori. Da lui delegato, accorse al Concilio tridentino convocato a Mantova nel 1537, che nel frattempo fu sospeso. La sua prudenza e fermezza si esercitò pure nel salvare il salvabile dei conventi dell'Ordine.