STUART, FAMIGLIA. - Antica famiglia scozzese, discendente da un ramo della famiglia anglonormanna Fitz-Alan.
Ai tempi di re David I di Scozia (1124-53) ottenne in eredità la carica dello steward (maestro di corte), donde il nome S. Dopo il matrimonio di WALTER S. con una figlia di re Roberto I Bruce (1306-29), non avendo avuto il figlio di costui David II (1329-71) credi maschi, sali nel 1371 sul trono il loro figlio con il nome di ROBERTO II (1371-90), fondatore della dinastia che regnò in Scozia per diversi secoli e salì nel 1603 anche sul trono d’Inghilterra con Giacomo I (VI come re di Scozia), Maria (v.) Stuart. Dopo la cacciata di Giacomo II nel 1688 il figlio di costui Giacomo EDOARDO (1688-1706) ricorse all’aiuto di Luigi XIV per ricuperare il regno. Proclamato re a St-Germain nel 1701 alla morte del padre, con il nome di Giacomo III, accompagnò nel 1706 una spedizione francese in Scozia ma non poté sbarcarvi e fu costretto nel 1713 a lasciare la Francia in seguito ad una clausola del Trattato di Utrecht. Ritornò in Scozia nel 1715, ma fallito anche questo tentativo, si stabilì a Roma, restandovi fino alla morte. Suo figlio CARLO EDOARDO (1720-88), nato a Roma, con l’aiuto francese sbarcò in Scozia nel 1745, occupò Edimburgo, penetrò in Inghilterra, ma sconfitto nella battaglia di Culloden (1746) dovette abbandonare ogni velleità di restaurazione.
STUART, FAMIGLIA - Ritratto di

Streygowski, Joseph - Ritratto.
Giaco

Stuart, famiglia - Ritratto di Giacomo I S, e della sorella Luisa, dipinto di N. Largillière (sec. xviI) - Firenze, Uffizi.
mo I S. e della sorella Luisa, dipinto di N. Largillière (sec. XVII) - Firenze, Uffizi.
ENRICO BENEDETTO MARIA CLEMENTE, duca di YORK. - Cardinale, n. a Roma il 6 marzo 1725, m. a Frascati il 13 luglio 1807. Figlio di Giacomo III, pretendente al trono d’Inghilterra, e di Maria Clementina Sobieski, ricevette il Battesimo da Benedetto XIII. Benedetto XIV, nel 1747, gli conferì gli Ordini fino al diaconato incluso e nel Conciestro del 3 luglio 1747 lo creò cardinale. Nel 1748 fu ordinato sacerdote e, nel 1751, divenne arciprete della Basilica Vaticana; in seguito vice cancelliere di S. Romana Chiesa e commendatario di S. Lorenzo in Damaso. Il 2 ott. 1758, Clemente XIII lo elesse arcivescovo titolare di Corinto; dal 1761 fu vescovo di Frascati, ove tenne due apprezzati sinodi dati alle stampe, restaurò l’episcopio, abbellì la Cattedrale ed acquistò insigni benemerenze verso il Seminario, che fornì di una preziosissima biblioteca. Divenuto, nel 1774, sottodecano del S. Collegio, non volle lasciare la sede suburbicaria di Frascati, ov’era solito soggiornare a lungo, amato e stimato da quella popolazione, da lui costantemente beneficata. Alla morte del card. Giovanni Francesco Albani ebbe la decannata del S. Collegio e dal 26 giugno 1803 fu vescovo di Ostia e Velletri. Dopo la scomparsa del fratello Carlo Odoardo, duca di Albany e principe di Galles, il cardinale, ritenendosi legittimo sovrano d’Inghilterra, assunse il nome di Enrico IX, facendosi chiamare in casa, dai suoi familiari, con il titolo di maestà. Fu sepolto in S. Pietro.